Sebastien Ogier e Vincent Landais su Toyota Yaris Rally1 hanno vinto il Rally del Paraguay. Per il campione di Gap si tratta del 65esimo successo in carriera, il quarto della stagione dopo quelli ottenuti a Montecarlo, Portogallo e Sardegna.
MAI GIU DAL PODIO – Il dato che fa paura nella stagione di Ogier è la costanza. Nei sette rally disputati in questa annata WRC 2025, il francese non è mai sceso dal podio. Il “peggiore” piazzamento resta il terzo posto in Finlandia ad inizio agosto, un ruolino di marcia impressionante che giustamente ha ingolosito Ogier e risvegliato la sua voglia di nono titolo mondiale. Non era partito bene questo Rally Paraguay per lui, con la foratura del venerdì che lo aveva allontanato dalle posizioni di vertice, ma Ogier era stato bravo a minimizzare il tempo perduto e rilanciarsi in pieno nel corso del sabato, vivacizzato dalla sfida con Kalle Rovanpera, fermata prematuramente dalle gomme Hankook.
KALLE CHE MALE – Rovanpera appunto, uno degli altri protagonisti di questa gara. Le cose si erano messe bene venerdì, quando ha assunto la testa del gruppo approfittando (guarda un pò) di una foratura: quella in cui era incappato Adrien Fourmaux, al comando fino alla prova numero 7. Il finlandese, galvanizzato dalla prima vittoria sugli sterrati di casa, assaporava un secondo successo consecutivo che avrebbe spinto in alto le sue ambizioni per il terzo titolo mondiale. Nulla di tutto questo, perché le gomme hanno deciso l’esito della sua gara. Foratura il sabato pomeriggio, 2 minuti e mezzo persi e addio sogni di gloria. Un sesto posto che fa male, concluso alle spalle degli altri tre moschettieri che con lui si giocano il mondiale: Ogier, Evans e Tanak.
DOMENICA SBARAZZINA – Il Super-Sunday paraguaiano non è stato esente da colpi di scena. La pioggia ha condizionato le prime battute del mattino e mischiato le carte sul tavolo. Mentre Ogier controllava la situazione, Fourmaux si vedeva risucchiato nella lotta al secondo posto, causa un suo errore nella speciale di apertura di questa mattina ed il motore della sua Hyundai ammutolito nel secondo passaggio sulla stessa. Alla vigilia della Power Stage, la classifica recitava: Fourmaux secondo con 3,3″ da gestire su Evans, 8″ su Thierry Neuville e 10,9 su Tanak. Alla fine a spuntarla è stato Evans, che ha concluso la gara in piazza d’onore, con Neuville a completare il podio, vincitore di Power-Stage e Super Sunday. Fourmaux, penalizzato anche dalla pioggia, chiude quarto, Tanak quinto, giunto al traguardo con un ammortizzatore rotto.
HYUNDAI ALTI E BASSI – Hyundai ha affrontato l’ennesimo weekend altalenante della sua stagione. Il Rally del Paraguay non è stato tremendo come le Canarie, quando la squadra di Alzenau si presentò in palese difficoltà e senza idee rispetto a Toyota, resta comunque una situazione deficitaria nei confronti dei rivali giappo-finlandesi. Fourmaux ha ben figurato venerdì per poi perdere smalto il sabato e tremare la domenica per l’ammutinamento temporaneo della sua I20. Ott Tanak è stato poco efficace il venerdì, sfortunato il sabato con l’ennesima foratura della stagione, caparbio la domenica nel tentativo di riacciuffare il podio (ma penalizzato da un’altra foratura, con annessa mini-polemica nei confronti di Hankook). Thierry Neuville non è stato esente da errori, lontano parente del concentrato e focalizzato pilota che sembrava aver trovato un tutt’uno con la I20 Rally1 ibrida in versione 2024. La vittoria della Power-Stage e del Super Sunday è una magra consolazione di una stagione complicata.
L’impressione è che i joker di sviluppo utilizzati su questa evoluzione 2025 abbiano peggiorato il pacchetto a disposizione dei piloti, con il solo Fourmaux a suo agio e i due iridati a seguire il setup scelto dal compagno di squadra, quando di base dovrebbe essere il contrario. Il problema per loro è che, superato il Cile, si tornerà a correre su asfalto, dove la macchina è sembrata tutt’altro che veloce (leggasi la prestazione alle Canarie). Un problema, per un team che cerca di salvare la stagione puntando quantomeno sul titolo piloti di Tanak.
TOYOTA GODE MA DOVRA’ SCEGLIERE – Toyota fa da contraltare a Hyundai con l’ennesima vittoria della stagione. Nove su dieci, impressionante. La macchina gira a dovere, i piloti di punta sono tutti e tre in lotta per il mondiale, ma stona la differenza di prestazioni tra Kalle, Seb e Elfyn rispetto a Takamoto Katsuta e Sami Pajari. Il primo è incappato in una serie di errori che hanno immediatamente fatto dimenticare lo splendido secondo posto della Finlandia, il secondo si è visto rovinare la gara da..indovinate un pò? Esatto, una foratura!
Il 2026 è alle porte e Toyota dovrà presto decidere su chi puntare l’anno prossimo, considerando che alle spalle di questi due sta spingendo forte un ragazzo che ha vinto in Estonia e qui, nel WRC2, ha dato dimostrazione di avere un piede non da categoria di supporto: Oliver Solberg. Il figlio d’arte ha concluso la gara all’ottavo posto assoluto, dietro proprio a Pajari, dopo una rincorsa al vertice durata tutta la gara e completata questa mattina, quando Robert Virves ha forato perdendo la testa della classifica.
Neanche Yohan Rossel è riuscito ad arginare lo strapotere di Solberg messo in mostra sugli sterrati del Rally Paraguay, anzi, per la prima volta il francese ha lamentato una differenza di competitività della sua C3 Rally2 rispetto alla Yaris di Printsport. Progetti di “epoche” diverse, un segno dei tempi che cambiano e di quanto il mezzo meccanico sia fondamentale quanto il talento di chi lo guida. Nikolay Gryazin ha completato il podio di WRC2 su Skoda Fabia, mentre Virves ha chiuso quinto, dietro anche a Fabrizio Zaldivar, il migliore tra i piloti di casa e 12esimo al traguardo.
Si rimane in Sudamerica per la prossima gara, il Rally del Cile, in programma a metà settembre.
CLASSIFICA PILOTI WRC DOPO IL RALLY PARAGUAY
1. Evans 198
2. Ogier 189
3. Rovanpera 189
4. Tanak 178
5. Neuville 150

