Sebastien Ogier e Kalle Rovanpera, Kalle Rovanpera e Sebastien Ogier. Sono sempre loro i protagonisti di questo primo scorcio di Central European Rally. I due campionissimi di Toyota non si sono risparmiati, scambiandosi colpo su colpo per la leadership della gara. Al termine di un lungo, difficile ed insidioso venerdì, è l’asso francese a guidare la classifica, con soli 6 decimi di vantaggio nei confronti del finnico.
LOOP MATTUTINO – Tre prove, una per nazione, come principale caratteristica di questo Central European Rally. Tutte le speciali con caratteristiche diverse. La giornata si apre nel segno di Thierry Neuville, il più rapido sul primo passaggio di Granit Und Wald. Un buon segnale per Alzenau, ma che si rivelerà essere un fuoco di paglia. Se in Germania è Hyundai a comandare, spostandosi verso l’Austria torna a dettare legge Toyota con Rovanpera, il più lesto di tutti davanti a Pajari e Katsuta. Una classifica cortissima, con i primi otto della generale racchiusi in poco più di 11 secondi; situazione che durerà molto poco, infatti una volta giunti in Repubblica Ceca il fondo viscido mette in evidenza le difficoltà di Hyundai e rimescola pesantemente le carte.
La PS5 vede Ogier prendere in mano le redini della situazione, favorito da una posizione di partenza che gli permette di avere strade pulite. Alle sue spalle, il solo Rovanpera tiene il passo, mentre tutti gli altri si allontanano dalla vetta. Evans è autore di una piccola uscita di strada, Tanak si lamenta della sua vettura, in forte difficoltà in queste condizioni (ed in generale la I20 su asfalto è una macchina che ha palesato problemi durante tutta la stagione). Fourmaux è rallentato dallo sporco e perde quasi 30″ dal connazionale, mentre Neuville commette due errori, con annessa foratura, che lo estromettono dalle posizioni di vertice, confermando se ancora non bastasse la stagione nera dell’iridato in carica.
Al riordino di metà giornata, la classifica recita: Ogier primo, Kalle secondo a 3,9″, Tanak terzo a 22,9″, seguito a brevissima distanza da Evans, che senza la penalizzazione di 5 secondi inflittagli ieri per il taglio di chicane nel corso di PS1, completerebbe un podio tutto Toyota.
POMERIGGIO – Stesse prove della mattina, ma con ordine inverso. Si riparte dalla Col de Jan in territorio ceco, dove Ogier stacca un tempo pressoché identico a quanto fatto segnare la mattina. Kalle invece migliora, rosicchiando 1,5″ al campione di Gap, mentre Evans si avvicina alla terza posizione di un Tanak che stringe i denti con tutto il suo talento. Sulla Bohmerwald Rovanpera ripete il suo show, voglioso come non mai di giocarsi il titolo fino alla fine. La prestazione del bi-campione finlandese è importante ma non sufficiente a scalzare Ogier, che perde 2,1″ dal compagno di squadra ma resta leader seppur di soli tre decimi e con una prova ancora a disposizione per tentare il sorpasso. Sorpasso che nel frattempo Evans è riuscito a portare a termine nei confronti di Tanak. Il gallese, che non dimentichiamolo è secondo in classifica nel mondiale piloti a due lunghezze da Ogier, supera l’iridato 2019, ora chiuso a sandwich tra le Yaris #33 e la #18 di Katsuta, distante solo 2,4″ dalla I20 di casa Hyundai. Evans non si accontenta del sorpasso, si toglie anche lo sfizio di vincere la successiva prova tedesca, incrementando il suo vantaggio a 3,3″ su Tanak, bravo a difendersi dall’attacco di Katsuta, che termina la giornata in quinta posizione assoluta, con 2,9″ da recuperare sull’estone.
E davanti? Beh, Ogier tiene la prima posizione. Rovanpera non riesce a fare meglio del francese, chiudendo la giornata a 6 decimi di distacco dal #17 otto volte iridato.
Alle spalle dei migliori 5, Adrien Fourmaux osserva impotente la situazione, lontano una decina di secondi da Katsuta e poco meno di 46 da Ogier. Settimo è Sami Pajari, mentre un ormai spento Neuville si accontenta di una tranquilla ottava piazza a quasi due minuti dal leader. Josh McErlean con l’unica Ford Puma superstite (Munster si è ritirato nel corso di PS5 per una doppia foratura) completa il lotto di Rally1 ancora in gara. Il fresco campione WRC2 Oliver Solberg è decimo assoluto.
Nella categoria di supporto, con Solberg non iscritto alla gara ma già sicuro del successo, comanda lo spagnolo Alejandro Cachon su Toyota, seguito dalla Citroen C3 di Leo Rossel e la Skoda Fabia di Jan Cerny.
La giornata di domani al Central European Rally prevede la disputa di altre tre prove speciali da ripetersi due volte. Ci si sposterà a nord di Passau per il primo stage di giornata, per poi attraversare nuovamente il confine verso la Repubblica Ceca, teatro di altre due prove insidiose come Keply e Klatovy. Saranno circa 103 i kilometri contro il tempo.

