Il 2025 è stato un anno di transizione per Hyundai Shell Mobis World Rally Team. Con l’addio all’era ibrida e l’evoluzione della Hyundai i20 N Rally1, il team ha raccolto 15 podi, due vittorie e una marea di dati preziosi, nonostante qualche intoppo iniziale. La stagione si è chiusa in bellezza al Rally di Arabia Saudita, dove Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe hanno conquistato il primo posto, seguiti da Adrien Fourmaux e Alexandre Coria in seconda posizione – il primo podio WRC assoluto per il francese.
Questi risultati non sono casuali: Hyundai ha sfruttato al massimo i quattro “homologation jokers” disponibili, introducendo upgrade che hanno migliorato le prestazioni su asfalto e sterrato, specialmente negli ultimi eventi come il Rally del Giappone e quello saudita. Il nuovo direttore sportivo Andrew Wheatley ha sottolineato come il team stia già lavorando per trasformare queste lezioni in un “ritorno con tutte le batterie cariche” nel 2026.
A luglio 2025, Hyundai ha dissipato le voci su un possibile addio prematuro annunciando la partecipazione al WRC per il 2026. Cyril Abiteboul, presidente e team principal, ha dichiarato: “Siamo lieti di confermare che Hyundai Motorsport continuerà la sua partecipazione al FIA World Rally Championship nel 2026. Questa decisione riflette lo slancio costruito negli ultimi eventi e il supporto regolamentare della FIA”. Il calendario 2026, con le Rally1 che completano il loro ciclo quinquennale, offre al team l’opportunità di affinare ulteriormente la i20 N Rally1.Tuttavia, il futuro oltre il 2026 rimane incerto. Hyundai ha già impegnato risorse nel World Endurance Championship (WEC) sotto l’egida di Genesis a partire dal 2026, con un hypercar GMR-001 e piloti come Jamie Chadwick. Abiteboul ha espresso perplessità sulle nuove regole WRC 2027 – basate su motori a combustione con costi di 345.000 euro e opzioni per powertrain alternativi dal 2028 – lamentando che non favoriscano abbastanza l’innovazione tecnologica per i costruttori. “La FIA sta costruendo il WRC più per i team privati che per i produttori“, ha commentato. Per ora, però, il focus è sul 2026: “Vinceremo il campionato“, ha promesso Wheatley.
Il 2026 vedrà cambiamenti significativi al volante. Neuville, campione 2024 e pilastro del team dal 2014, è stato confermato: il belga ha esteso il contratto fino al 2025 con opzioni per il futuro, e la sua fedeltà a Hyundai è totale. “Il mio posto è qui, dove sono al meglio“, ha ribadito. Fourmaux, ingaggiato nel 2025, ha già messo la firma per il 2026: il francese correrà sulla i20 N Rally1 in un Rally/Test questo fine settimana al Rallye Hivernal du Dévoluy, contro Oliver Solberg su Toyota. Il terzo sedile, lasciato vacante dall’addio di Tänak, che ha annunciato una pausa dal full-time dopo 22 vittorie WRC, Hyundai ha annunciato Esapekka Lappi per la sua affidabilità, il ritorno di Dani Sordo (verosimilmente lo spagnolo correrà Spagna Portogallo e Sardegna) e Hayden Paddon scuramente al via al Rallye Monte.Carlo), Wheatley “Abbiamo cercato velocità ed esperienza, da un gruppo ristretto di talenti“.
La star tecnica resta la i20 N Rally1, evoluta per il 2025 con upgrade su sospensioni e aerodinamica. Per il 2026, Hyundai ha due jokers rimanenti da spendere: indiscrezioni parlano di miglioramenti allo sterzo e ad un possibile downgrade del cambio al retrotreno per ottimizzare la trazione su sterrato. Questi test sono già in corso, con sessioni competitive per raccogliere dati reali. L’obiettivo? Chiudere il gap con Toyota, dominante nel 2025, e puntare a podi consistenti su tutti i terreni. Il team ha anche rafforzato la struttura interna, con Wheatley al volante sportivo e un’espansione del dipartimento tecnico. “Abbiamo imparato molto sull’evoluzione della vettura“, ha detto Neuville dopo l’Arabia Saudita. “Ora spingiamo per tradurlo in prestazioni“.
Il 2026 si annuncia impegnativo per Hyundai: un calendario con Monte-Carlo come apertura, superfici miste e rivali agguerriti come Toyota e M-Sport Ford. Le sfide? Bilanciare risorse tra WRC e WEC, e lottare per campionati. Ma le opportunità sono immense: con lo slancio del finale 2025 e un’auto affinata, Hyundai mira al titolo costruttori – sfuggito negli ultimi anni. In un WRC che evolve verso maggiore accessibilità, Hyundai rappresenta l’innovazione coreana: dal debutto nel 2014 con podi immediati, a due titoli mondiali (2019-2020). Il 2026 potrebbe essere l’anno della consacrazione, o l’ultimo atto Rally1 prima di un nuovo capitolo.
