Sebastien Ogier, in azione durante il Rallye Montecarlo 2023, favorito d'obbligo (Aldo Franzosi)

Tra meno di una settimana, il Rallye Montecarlo aprirà la nuova stagione WRC 2026.

Orfani di Ott Tanak e Kalle Rovanpera, il primo a godersi un anno sabbatico con occhi e orecchi bene aperti in direzione futura ed il secondo convertitosi alla pista, la stagione parte con parecchi punti di domanda, qualche volto nuovo, graditi ritorni e un’unica certezza: Toyota e Sebastien Ogier restano la macchina e l’uomo da battere, soprattutto a Montecarlo.

Delle 11 vetture Rally1 presenti nell’elenco iscritti, è proprio Toyota Gazoo Racing a farla da padrone. La squadra di Jari-Matti Latvala schiererà il team al gran completo, ovviamente a partire dal #1 Sebastien Ogier, fresco di nono titolo mondiale e di livrea personalizzata. Il padrone di casa, già recordman di successi al Rallye Montecarlo, cercherà di ottenere l’undicesima vittoria di una carriera diventata ormai leggendaria.

Elfyn Evans è pronto a raccogliere l’ennesima sfida contro il suo ingombrante teammate. Il vice-campione WRC parte con l’obiettivo di vincere l’agognato titolo iridato, sfuggitogli di mano per un soffio la passata stagione. Al gallese il compito di massimizzare risultati e ridurre a zero gli errori, cercando di sfruttare le “assenze” programmate di Ogier (10 appuntamenti su 14 per lui nel 2026) e “osare” un po’ di più rispetto allo scorso anno.

La terza Toyota Yaris iscritta per i punti costruttori sarà nelle mani di Oliver Solberg. Il campione WRC2 in carica e vittorioso in Estonia l’anno scorso tra i “grandi”, si approccia al Rallye Montecarlo con rinnovata fiducia nei suoi mezzi e voglia di prendersi quel ruolo di outsider nella lotta al titolo mondiale. Ereditata la vettura di Rovanpera, le aspettative su di lui restano molto elevate così come la pressione sulle sue spalle, nella speranza che non ne resti schiacciato ma abbia raggiunto la maturità necessaria per gestirla al meglio.

Takamoto Katsuta e Sami Pajari vanno a completare il parterre di Toyota al via. Al giapponese si richiede velocità e maggior continuità di risultati. Il giovane finlandese invece dovrà difendere l’onore della patria, lasciata vacante da Rovanpera, oltre ad ottenere risultati convincenti utili per giocarsi un posto nella squadra titolare il prossimo anno, quando equilibri, regolamenti e nuove vetture scombineranno l’intero mondiale.

Hyundai Motorsport riparte dal Rallye Montecarlo dopo una stagione 2025 assai travagliata. Perso Ott Tanak, la squadra di Alzenau si affida a Thierry Neuville, vincitore dell’ultima gara dello scorso anno in Arabia Saudita e voglioso di tornare ai suoi standard di performance. Il belga, insieme a Rovanpera, è uno di quelli che ha patito maggiormente il passaggio da Pirelli ad Hankook e l’addio all’ibrido. Hyundai dal canto suo non è stata in grado di trovare la chiave giusta per risolvere i problemi della vettura, surclassata completamente da Toyota. L’inverno avrà portato consiglio in seno al team?

Adrien Fourmaux è la seconda punta a disposizione dei coreani. Il francese salvò l’onore del team conquistando il terzo gradino del podio nel Principato. L’obiettivo per lui è centrare il primo successo in carriera nel WRC, oltre ad aiutare la squadra a riprendersi lo scettro dei costruttori che manca dal 2020, con un occhio anche alle ambizioni iridate personali. Dopo una stagione fatta di alti e bassi, Fourmaux cerca il definitivo salto di qualità.

La terza I20 Rally1 sarà condivisa nel corso della stagione da tre vecchie conoscenze dei rally: Hayden Paddon, Esapekka Lappi e Dani Sordo. Il neozelandese, da sempre nell’orbita Hyundai, sarà il primo a salire a bordo della vettura coreana. Assente dal palcoscenico mondiale da 8 anni (ultima apparizione in Australia nel 2018, terminato al secondo posto assoluto), il vincitore del Rally Argentina 2016 è pronto a rigettarsi nella mischia. Lappi, 1° in Svezia nel 2024, comincerà la stagione proprio a Umea, mentre per Dani Sordo è probabile un impiego a partire dal Portogallo, terra che lo ha visto vincere il campionato nazionale nel 2025.

M-Sport Ford completa l’elenco iscritti tra le Rally1. C’è tanta Irlanda in seno al team di Richard Millener, con Josh McErlean che diventa il pilota di riferimento e Jon Armstrong che completa la sua personale scalata raggiungendo la top class. Sono loro i piloti titolari di questa stagione, a cui si aggiunge Gregoire Munster, in gara nel Principato con la vettura del suo mentore e (ex) sostenitore finanziario Jourdan Serderidis, con il quale ha recentemente condiviso l’avventura alla Dakar. Per Munster sarà probabilmente l’ultima presenza alla guida di una Rally1, nella gara per lui più iconica e dove ha ottenuto il primo scratch in carriera. Munster parte senza test e senza aspettative. Diverso invece il discorso per McErlean, che punta a migliorare i risultati ottenuti lo scorso anno su una macchina che, benché inferiore rispetto alle Yaris e alla I20, riesce ancora a difendersi su determinate superfici (Martins Sesks docet).

Il Rallye Montecarlo sarà motivo di interesse anche nel WRC2. Lancia torna nel mondiale rally e lo fa proprio a Monaco. Le due Ypsilon Rally2 gestite da PH Sport saranno affidate a Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, con il primo grande favorito della vigilia. C’è tanta curiosità attorno al nuovo prodotto di Stellantis, erede/evoluzione della Citroen C3 che ha accompagnato il francese nelle ultime stagioni. L’obiettivo è chiaro: essere fin da subito il punto di riferimento tra le Rally2 e lottare ad armi pari contro Skoda Fabia e Toyota Yaris.

Roberto Daprà è il primo che vorrà rovinare i piani in casa Lancia. Ma non solo lui. Tanti i nomi di piloti pronti a fare bene, a partire da Romet Jurgenson (Ford Fiesta), la vecchia volpe Eric Camilli (Skoda Fabia), Filip Mares (Toyota) sempre molto competitivo su asfalto, Leo Rossel, fratello di Yohan, i figli d’arte Elliot Delecour (Toyota) e Pablo Sarrazin (Citroen), il gradito ritorno di Chris Ingram dopo diverso tempo lontano dalle gare.

Per il tricolore, oltre al sopraccitato Daprà, saranno della partita anche Luciano Cobbe (Skoda Fabia Rally2), l’avvocato volante Carlo Covi (Skoda Fabia R5), il campione WRC3 Matteo Fontana (Ford Fiesta Rally3), Paolo Vallivero (Toyota Yaris Rally2), Paolo Vigo, Marco Oldani, Giancarlo de Matteis e Emanuele Fiore (Lancia Y Rally4), Andrea Spataro e Aldo Calabrini (Peugeot 208 Rally4), Davide Cagni e Giacomo Matteuzzi (Renault Clio Rally5).

Il Rallye Montecarlo prenderà il via mercoledì prossimo con la disputa dello shakedown nei dintorni di Gap, in percorso e chilometraggio rivisto rispetto al passato. Dopo il palco partenza di giovedì pomeriggio, in serata gli equipaggi affronteranno i primi tre tratti cronometrati, dove la carovana WRC si sposterà da Monaco verso Gap.

Venerdì la giornata più lunga, composta da tre prove speciali da ripetersi due volte per 128 Km contro il tempo. Sabato si parte con tre speciali nel corso della mattinata, per poi affrontare il lungo trasferimento verso il Principato, sede in serata della Super Speciale su un percorso che ricalca in parte il circuito cittadino di Formula1, prova che non veniva proposta dal 2008.

Domenica impegnativa nelle alpi sopra il Principato: si parte con Col de Braus-La Cabanette per concludersi sul mitico Turini, da La Bollene-Vesubie fino a Moulinet, valida anche come Power-Stage conclusiva.