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Nasser Al-Attiyah e Fabian Larquin vincono la Dakar 2026 con strategia, esperienza e dedizione.

Un trionfo che ha sapore di melodia che attanagliava il forte pilota qatariota. Dalla sua prima apparizione alla Parigi-Dakar nell’ormai lontano 2004 a bordo di un Mitsubishi Pajero, Nasser Al-Attiyah ha conquistato il cuore degli appassionati nonostante il suo carattere a volte un po’ puntiglioso. Ma proprio grazie al suo carattere ha avuto un crescendo nei rally raid, passando dal periodo X-Raid con il BMW X3 fino al primo successo alla Dakar con Volkswagen nel 2011. Si è ripetuto con Mini nel 2015 per poi trionfare nuovamente con Toyota per ben tre volte, nel 2019-2022-2023. Gli ultimi due anni sono stati difficili per lui, con la disastrosa Dakar 2024 a bordo del Prodrive Hunter e della sfortunata edizione passata con il debutto di Dacia. Sommiamoci la perdita del mondiale Rally Raid 2025 per un soffio e ormai la sete di vittoria si faceva sentire.

La gestione della Dakar 2026 da parte di Nasser Al-Attiyah è stata ottimale col senno di poi. Un inizio un po’ traballante che ha fatto dubitare i tifosi, pensando nuovamente ad un calvario fatto di problemi tecnici. Invece è stato un crescendo, come la sua carriera. Ha saputo gestire in maniera magistrale tutto l’evento sapendo quando attaccare e quando gestire. Un aumento del ritmo l’abbiamo vissuto concretamente alla seconda settimana, dopo la ripartenza da Riyahd con un passo differente. Poi l’attacco decisivo a ridosso della marathon con una navigazione impeccabile da parte di Fabian Larquin che ha permesso al duo di sigillare un divario impenetrabile da Nani Roma.

Un elogio deve essere fatto anche per Ford ed in particolare al catalano. Reduce dai gravi problemi di salute che fortunatamente è riuscito a tenersi alle spalle, ha corso in maniera ottimale conquistando e meritando un secondo posto a dimostrazione che l’esperienza dakariana di Nani Roma, così come il piede, c’è ancora tutta. Motivo di orgoglio anche Mattias Ekstrom; lo svedese che corona la doppietta dell’ovale blu a podio, ha concluso una Dakar in modo splendido confermando la sua velocità e soprattutto la preparazione del nuovo Raptor. Raptor che è stato portato in gara anche da Carlos Sainz che dopo i problemi incontrati nella navigazione, chiude comunque in un positivo quarto posto confermando tre vetture nei primi cinque. Mitchell Guthrie con la quarta Ford ufficiale conferma il decimo posto.

Sebastién Loeb forse si aspettava altro, chiudendo con un quarto posto in un finale al cardio palma con Mattias Ekstrom. Comunque un quarto posto, in una Dakar dove l’alsaziano sembra non vedere mai il gradino più alto del podio. Nessuna Toyota invece in vista. La migliore è quella di Toby Price all’ottavo posto seguito da Seth Quintero. Con Henk Lategan fuori dai giochi non è stata sicuramente un’ottima prestazione per il marchio giapponese. Nel 2027 dovremmo vedere un mezzo completamente nuovo. Staremo a vedere.

La Dakar 2026 è terminata, ma non del tutto. Rimanete con noi nei prossimi giorni per ulteriori approfondimenti e i risultati dei nostri connazionali!