Il Rallye Monte-Carlo ha inaugurato la nuova stagione e ha dimostrato ancora una volta perché è considerato uno degli eventi più impegnativi del calendario WRC. Caratterizzato dalle condizioni meteorologiche più severe e variabili degli ultimi anni, con neve e ghiaccio che hanno influenzato quasi tutte le tappe, il rally ha rappresentato una sfida importante per gli equipaggi di M-Sport.
Il debutto di Jon Armstrong tra le Rally1 è diventato subito argomento di discussione grazie alla sua prestazione, mentre il suo compagno di squadra Josh McErlean ha dovuto affrontare un weekend difficile. Anche Grégoire Munster ha partecipato all’evento con la Puma Rally1, affrontando le condizioni estreme del Montecarlo e determinato a lasciare il segno.
Purtroppo, la domenica mattina è stata disastrosa per M-Sport. Munster è stato costretto a ritirarsi nel trasferimento prima della tappa di apertura a causa di un problema meccanico. Poche ore dopo, sulla SS16, sia Armstrong che McErlean hanno visto terminare anzitempo il loro rally. McErlean ha sottosterzato su neve bagnata finendo contro una barriera a poche curve dal traguardo, riuscendo comunque a portare la Puma con la sospensione anteriore danneggiata fino alla linea di arrivo, ma l’impatto era stato troppo forte e ha dovuto fermarsi. Nel frattempo, a solo un paio di curve dalla partenza, Armstrong ha sottosterzato sulla neve e si è scontrato con una roccia nel terrapieno fangoso, rompendo anch’egli la sospensione e impedendogli di ottenere il risultato sperato.
La perdita di tutte e tre le Puma Rally1 nell’ultima giornata ha posto fine a uno dei risultati più straordinari di M-Sport: una serie di 24 anni consecutivi di piazzamenti a punti nel Campionato del Mondo Rally. La serie era iniziata nel 2002, quando Carlos Sainz aveva conquistato il terzo posto assoluto al Rallye Monte-Carlo con la Ford Focus WRC e da allora era proseguita ininterrottamente in ogni round del WRC. Alla fine della stagione 2025, la serie storica ha raggiunto l’impressionante traguardo di 231 rally a punti.
Richard Millener: “Il Rally di Montecarlo è stata una sfida enorme, uno dei format più difficili del calendario, giornate lunghe e condizioni meteorologiche incredibilmente difficili. Anche se la domenica è stata una grande delusione e nessuna delle nostre tre vetture ha raggiunto il traguardo, ci sono stati comunque molti aspetti positivi da trarre, primo fra tutti l’eccezionale debutto nel WRC di Jon e Shane. Con il terzo posto nella classifica generale come punto più alto della gara, correndo con un passo a volte superiore a quelli di avversari affermati del mondiale, hanno davvero dimostrato il loro valore a questo livello, e sono entusiasta di vedere cosa riserverà il resto della stagione.”
Ottime anche le prestazioni di Romet Jürgenson alla sua prima partecipazione al Monte Carlo e lo storico risultato in Rally3 di Matteo Fontana, che ha conquistato due vittorie di tappa e ha guidato la Super Sunday con una Fiesta, dando una fantastica dimostrazione delle potenzialità della categoria Rally3.
John Armstrong: “È stato un vero e proprio battesimo del fuoco per il nostro primo evento WRC a bordo di una Rally1. Siamo stati felici di mostrare un buon ritmo durante tutto il weekend, ma alla fine volevamo ottenere un risultato solido, cosa che non siamo riusciti a fare in questa occasione. Le condizioni erano pazzesche, una vera sfida, e non vediamo l’ora di affrontare una nuova avventura in Svezia“.
Josh McErlean: “È stato un Rallye Monte-Carlo davvero difficile per me e non è stato il risultato che volevo per iniziare la stagione. Il Monte è un evento che può mettere in difficoltà chiunque, e questo fine settimana mi ha sicuramente messo alla prova. Nonostante ciò, il sostegno di M-Sport e del team non è mai venuto meno, e ci sono ancora aspetti positivi da trarre. Farò tesoro delle lezioni imparate, mi rimetterò in carreggiata e tornerò determinato a dimostrare ciò di cui siamo capaci.”
Gregoire Munster: “Anche se giovedì non è iniziato bene a causa di un problema, venerdì e sabato sono stati positivi per noi, con alcuni tempi sul quinto e quarto posto nelle prove. Abbiamo avuto alcune forature, ma senza quelle penso che avremmo potuto lottare per un ottimo risultato. Sabato abbiamo superato Paddon e Katsuta, risalendo la classifica generale, speravamo di guadagnare ancora terreno domenica. Purtroppo, a causa di un problema meccanico, non siamo nemmeno riusciti a partecipare alla prima speciale. È davvero deludente, perché non so quando potrò guidare di nuovo un’auto Rally1, quindi mi sarebbe piaciuto finire in bellezza. Tuttavia, abbiamo mostrato alcune cose positive e spero che avremo un’altra opportunità in futuro”.

