Kin Marcin / Red Bull Content Pool

Tra correre e scappare la Dakar 2026 è già terminata da due settimane. Abbiamo assistito ad una edizione incredibile, ben bilanciata nel percorso e infuocata dall’inizio alla fine nella competizione. Come abbiamo visto, dopo un’assenza amara sul primo gradino del podio, Nasser Al-Attiyah riesce finalmente a riscattarsi non solo vincendo l’edizione numero quarantasette della gara più dura del mondo, ma anche regalando a Dacia la prima vittoria. Un risultato che sembrava difficile da raggiungere, costellato sin dal debutto da problemi tecnici. Il Sandrider si è comportato bene sia con il qatariota sia con Sebastién Loeb, che però vede sfumare nelle ultime battute di gara un’ipotetica doppietta a podio per il marchio franco-rumeno.

Ma proprio nel momento di massima frenesia, di ritrovata possibilità di competere e ripetersi iniziano a formarsi dei pensieri. Più che pensieri, sembrano movimenti quasi già affermati. Il mercato delle vetture nuove è in calo e Dacia ha fatto registrare un -2,8% di vendite nel 2025. Non un dato preoccupante, ma ricordiamo che Dacia è di proprietà Renault. Le corse come ben sappiamo sono le prime ad essere tagliate in caso di necessità di ritorno finanziario e così pare.

Nasser Al-Attiyah è salito a bordo di un Buggy Optimus MD Sport. Il web è impazzito. Ma in realtà non c’entra niente; infatti il campione uscente della Dakar ha partecipato al Baja Ha’Il – tra l’altro vincendo e battendo Yazeed Al-Rajhi – per publicizzare la vettura e consolidare la nuova partnership per la Nasser Racing. Tuttavia in un’intervista si evince che Dacia è in fase di valutazione; per cui le voci di un ipotetico taglio del programma sono vere ma la decisione deve ancora essere presa. Nel frattempo in Medio Oriente, da alcuni giornali locali di motorsport, trapela la notizia che Nasser Al-Attiyah sia già in contatto con Ford.

La verità? Nel caso di dipartita di Dacia potrebbe essere veritiero e ancora più probabile una mossa verso Toyota per Sebastién Loeb. Senza dimenticare Lucas Moraes e Cristina Gutiérrez. Nel frattempo il contratto partnership Dacia-Prodrive è valido fino al 2027: recideranno il contratto in anticipo?