Takamoto Katsuta-Aaron Johnston, leader del Safari Rally Kenya (Jaanus Ree - RedBull Content Pool)

Takamoto Katsuta e Aaron Johnston su Toyota Yaris Rally1 comandano il Safari Rally Kenya al termine di una durissima, difficile, fangosa e sorprendente seconda giornata di gara, che ha regalato più di una sorpresa.

TAKA SURVIVOR – E’ stata una giornata complicata quella vissuta in Kenya. Uno di quei rally molto affascinanti da vedere quanto difficili da affrontare, sia per gli equipaggi che per i mezzi meccanici. Le piogge cadute nelle scorse settimane e nei giorni antecedenti la gara hanno reso ancora più complicata la situazione. Il fango ha creato non pochi grattacapi soprattutto tra i piloti di vertice, caduti uno dopo l’altro in questo difficile weekend.

Toyota ha pagato il tributo più alto, perdendo tra la fine della mattinata e l’assistenza di metà giornata i tre piloti di punta. Evans per una sospensione rotta, ma soprattutto Ogier e Solberg per un analogo problema all’alternatore, proprio a causa del fango raccolto durante l’ultima speciale, la mitica Sleeping Warrior.

Con tutto il podio provvisorio KO, a beneficiarne è stato Katsuta, salito in vetta alla graduatoria con un buon margine di vantaggio dalla coppia di Hyundai Thierry Neuville-Adrien Fourmaux, ma la situazione sarebbe mutata ancora da li a poco.

Per Katsuta si avvicina il sogno di ottenere il primo successo nel WRC in una delle gare dove storicamente ha performato meglio ma che gli ha anche fatto vivere alcuni tra i dolori più forti da digerire, basti pensare a 12 mesi fa, con l’uscita di strada nella Power-Stage finale e quel pianto, inconsolabile, che a distanza di un anno può trasformarsi nel sorriso più raggiante.

NEUVILLE OUT – Il Safari Rally da, il Safari Rally toglie. Mentre Hyundai assaporava il colpaccio, è la ripetizione della Soysambu, prima prova del loop pomeridiano, a riportare tutti con i piedi per terra. Neuville alza bandiera bianca. Il belga incappa nel giro di pochi minuti in ben tre forature: le prime due sull’asse anteriore e posteriore destro, con circa 2 minuti e 50 persi per la sostituzione. La terza, senza più pneumatici di ricambio a disposizione, mette la parola fine al rally del #11, già funestato da parecchi problemi di surriscaldamento alla vettura, che hanno colpito non solo lui ma anche le altre due I20.

Fourmaux eredita la posizione del compagno di squadra e vince la prova, ma guadagna solo 7 decimi nei confronti di Katsuta, la cui leadership resta salda con oltre un minuto da gestire sul francese.

PAJARI SUGLI SCUDI – A beneficiare della “caduta degli Dei” è anche Sami Pajari, che va a vincere la successiva prova di Elmenteita scavalcando facilmente Esapekka Lappi per una terza posizione strameritata. Pajari è stato uno dei più veloci fino a questo punto, con ben cinque prove speciali vinte su 15 disputate. Ha pagato anch’egli un conto pesante con la sorte questa mattina, oltre 5 i minuti persi per l’esplosione di uno pneumatico. Il podio provvisorio è meritatissimo per il finlandese, ultimo baluardo rimasto a Toyota insieme a Katsuta, battuto su questa prova da Pajari ma più veloce di Fourmaux di 18 secondi.

SLEEPING WARRIOR CANCELLATA – La giornata di sabato si chiude in anticipo a causa della cancellazione di PS16. Gli organizzatori sono intervenuti due volte: prima accorciando la prova di circa 4 Km eliminando la parte iniziale più impervia, quella per intenderci che ha causato il ritiro di Evans. Successivamente, vista l’incertezza meteo ed il progressivo deterioramento della superficie, che metteva a rischio non solo la sicurezza dei piloti ma avrebbe creato problemi anche ai mezzi di soccorso in caso di fatalità, si è optato per la cancellazione della prova.

M-SPORT ANCORA IN GARA – Oltre alle 4 Rally1 sopra menzionate, restano in gara, seppur falcidiate da problemi, le due Ford Puma M-Sport. Josh McErlean ha accusato un problema al motore durante PS14. Sulla stessa prova John Armstrong è giunto al traguardo con oltre 20 minuti di ritardo per una foratura e problemi di pressione dell’acqua motore, difficoltà che si è portato dietro anche nella speciale successiva. McErlean occupa la 15esima posizione, Armstrong è 16mo.

La classifica generale è così composta: Katsuta leader, seguito da Fourmaux a 1’25”.5. Terzo Pajari a 5’29”. Esapekka Lappi completa il lotto delle Rally1 superstiti al quarto posto, con 6’18” di ritardo da Katsuta. Quinto e leader di WRC2 l’estone Robert Virves su Skoda Fabia, seguito da Gus Greensmith all’esordio al volante della Yaris Rally2. Settima piazza per Fabrizio Zaldivar, alle sue spalle Andreas Mikkelsen e Diego Dominguez. Nonostante il ritiro, Oliver Solberg è ancora classificato in decima posizione, con 18 minuti di distacco da Katsuta.

La giornata di domani, per la quale le previsioni meteo promettono tempo asciutto e condizioni migliori, prevede la disputa di due tratti cronometrati da ripetersi due volte, per un totale di 57,4 Km contro il tempo, senza parco assistenza. Si parte alle 6:09 ora italiana, mentre la Power-Stage di Hell’s Gate è in programma alle ore 11:15