Il Gruppo studi che sarà impegnato durante la Targa Florio (da sinistra verso destra seduti): Prof. Pietro Messina, dott.ssa Francesca Pusateri, Prof. Giuseppe Alessandro Scardina; (da sinistra verso destra in piedi): Antonio Scardina, dott. Salvatore Nigliaccio, dott. Emanuele Di Vita, Davide Alessio Fontana.
Torna alla Targa Florio il progetto di ricerca dell’Università degli Studi di Palermo dedicato alla salute dell’appartato stomatognatico anche con l’analisi dell’attività neuromuscolare dei piloti sia prima che durante la competizione.
L’edizione di quest’anno si svolgerà dal 12 al 16 maggio e includerà diversi momenti scientifici tra cui un tema di approfondimento dal titolo “Performance sportiva e salute”, in programma il 12 maggio alle ore 10:30 presso l’aula magna di Ingegneria, Edificio 7 di Viale delle Scienze, a Palermo.
Dopo i risultati della scorsa edizione, il team guidato dai professori Giuseppe Alessandro Scardina e Pietro Messina avvia una nuova fase dello studio, ampliando il campione a 30 piloti per ottenere dati più solidi dal punto di vista clinico e scientifico.
Il progetto è coordinato dal dott. Salvatore Nigliaccio, Davide Alessio Fontana, dott. Emanuele Di Vita e Antonio Scardina, con il contributo dell’équipe composta dalla dott.ssa Francesca Pusateri, Giuseppe Geraci e Giuseppe Cutino.
Tecnologie innovative e nuove modalità di analisi
La ricerca introduce strumenti tecnologici avanzati per il monitoraggio dell’attività muscolare. Oltre al dispositivo DiaBruxo, già utilizzato nelle precedenti analisi, sarà impiegato anche l’elettromiografo a comando, che consentirà una valutazione più approfondita dell’equilibrio neuromuscolare.
Tra le novità metodologiche, anche l’integrazione tra misurazioni dinamiche, effettuate durante la gara, e rilevazioni statiche, utili per confrontare le condizioni di riposo con quelle di stress agonistico.
Stress, concentrazione e sicurezza alla guida
Lo studio si inserisce nel campo della medicina odontostomatologica applicata allo sport e punta a comprendere come l’attività dei muscoli masticatori possa influenzare concentrazione, prestazioni e sicurezza dei piloti.
“Questo studio rappresenta la naturale evoluzione del progetto avviato lo scorso anno, confermando il carattere innovativo della medicina odontoiatrica applicata allo sport motoristico in ambito nazionale. I dati raccolti permetteranno di rafforzare le conoscenze sugli aspetti legati alla performance e alle condizioni per mantenere lo stato di salute della bocca, offrendo strumenti di valutazione sempre più mirati e personalizzati per i piloti.”.