Elfyn Evans e Scott Martin su Toyota Yaris Rally1 sono al comando del Rally del Giappone al termine della prima giornata di gara, settimo appuntamento del Campionato del Mondo WRC 2026 e ultimo della stagione su asfalto.
Il gallese, leader del mondiale, ha sfruttato al meglio la posizione di partenza e le condizioni del manto stradale, che si è andato via-via asciugando nel corso della giornata, mettendo un buon distacco tra lui e i suoi più immediati inseguitori: Oliver Solberg, secondo assoluto, chiude la giornata a 15,7″ da Evans, in piena bagarre con Sebastien Ogier, terzo a 17,1″.
STRAPPO A ISEGAMI – Evans si è portato a casa 3 prove sulle 6 disputate questo venerdì. La differenza marcata rispetto a tutti è stata fatta nel primo giro sulla famosa prova di Isegami. Partito per primo con gomme soft e asfalto bagnato, il leader del mondiale è stato il migliore interprete, rifilando ampi distacchi a tutti, penalizzati da un asfalto che, asciugandosi, mandava in crisi le coperture morbide che quasi tutti i top driver hanno scelto. Il loop pomeridiano invece ha raccontato una storia diversa, senza però modificare le gerarchie al vertice, fortemente in mano alle vetture della casa giapponese.
HYUNDAI IN DIFFICOLTA’ – Con l’aumentare delle temperature nel pomeriggio, tutti i team hanno optato per l’utilizzo di pneumatici duri anzichè soft, mettendo in luce i risaputi limiti di guidabilità della Hyundai I20 Rally1. Se nel giro del mattino Thierry Neuville era stato bravo a limitare i danni e chiudere ad un onorevole quarto posto assoluto, il pomeriggio ha raccontato ben altra storia. Il belga infatti ha mano a mano perso contatto (e fiducia) con la parte alta della classifica, lottando contro il sottosterzo che mano a mano si faceva sempre più marcato. L’iridato 2024 si è visto quindi rimontare da Sami Pajari, che completa il poker di Yaris al vertice. La vetta della classifica dista quasi un minuto per il belga, che domani dovrà vedersela contro il beniamino di casa Takamoto Katsuta, alle sue spalle di soli 5,6″, rallentato stamattina da una foratura che lo ha costretto ad utilizzare pneumatici duri su asfalto viscido.
Ancora più in difficoltà gli altri piloti della pattuglia di Alzenau. Adrien Fourmaux in ritardo e insoddisfatto delle sue prestazioni fin dal mattino. Approccio cauto anche da parte di Hayden Paddon, autore di una sbavatura sulla Isegami. Il francese è settimo assoluto con 1’16” di ritardo da Evans. Il neozelandese è alle sue spalle con un distacco che supera abbondantemente i due minuti, per quella che potrebbe essere la sua ultima apparizione a bordo di una Rally1.
La top ten è completata dalla prima delle due Ford Puma, quella di Jon Armstrong, e dal leader provvisorio del WRC2 Alejandro Cachon, al volante della Toyota Yaris Rally2. Lo spagnolo è impegnato in una bella e intensa sfida contro l’unica Lancia Ypsilon presente nella terra del Sol Levante, quella di Nikolay Gryazin, attualmente secondo a 8,3″ dal leader della categoria di supporto. Distanti tutti gli altri, il terzo provvisorio è il pilota locale Yuki Yamamoto (Toyota) distante 1’21” da Cachon.
La giornata di domani del Rally del Giappone prevede la disputa di otto prove speciali, per un totale di circa 120 Km contro il tempo. Si partirà nella notte italiana, con la prima speciale di sabato che scatterà alle 00:41. L’ultima speciale di giornata è in programma invece alle 10:38 di domani, ora italiana.

