Dopo due anni d’assenza nelle stagioni 2024 e 2025, quest’anno Roberto Vellani è tornato a competere. Abbiamo già visto in azione il pilota castellese nelle prime tre gare della Zona 6: Foligno, Modena e Adriatico.
In occasione del Rally del Taro, dove era presente come spettatore, abbiamo incontrato Roberto e ne abbiamo approfittato per fargli un’intervista.
Il bilancio delle prime tre gare del 2026
Ciao Roberto, iniziamo dalle gare già fatte e da questo tuo gradito ritorno alle corse. Che bilancio fai?
“Iniziare con una gara su sterrato non era certo semplice. Inoltre, nelle gare titolate, i piloti prioritari che si giocano il Campionato Italiano non sono trasparenti ai fini del punteggio, ma ho accettato di fare questo CRZ (Coppa Rally di Zona) e ne accetto i regolamenti. Sia a Foligno che all’Adriatico siamo migliorati parecchio nel secondo giro di prove”.
Questi due anni d’assenza quanto hanno pesato sulle tue prestazioni?
“Diciamo un 20%. A differenza di altri piloti, anche se non ho gareggiato, non sono rimasto fermo. Mi sono tenuto in allenamento fisicamente, sono andato in moto e ho provato qualche vettura. Certo, essere in prova speciale con il ritmo gara è molto differente, ma non ho dovuto ricominciare da zero”.
Tre gare e tre copiloti differenti. Ci saranno altre sorprese in tal senso nel corso del 2026?
“A Foligno ho corso con il mio storico copilota Luca Amadori, ma per motivi personali non potrà disputare tutte le gare che avevo programmato. A Modena ha corso con me per la prima volta Elia De Guio. Gli asfalti modenesi mi hanno ridato fiducia: il mio distacco dai migliori e dai miei soliti avversari era di circa mezzo secondo al chilometro. All’Adriatico, invece, c’è stato un altro debutto con Marinella Bonaiti. Nel corso del 2026 rivedrete in auto con me anche Silvia Maletti“.
L’obiettivo è l’Appennino Reggiano
Ora parliamo della prossima gara, l’Appennino Reggiano, che per te è la gara di casa.
“A Reggio Emilia cercherò l’assoluta. L’obiettivo del 2026 è centrare la finale del CRZ a Lucca e correre la Zona per vincere tra gli Over 55. Ma non voglio nascondermi: voglio essere competitivo, lottare per vincere anche l’assoluta e provare a farlo proprio all’Appennino Reggiano. Ad affiancarmi ci sarà Marinella Bonaiti. Conosco bene la gara, sono prove che ho già affrontato in passato, magari in altre direzioni o versioni.
Non voglio fare il nostalgico, ma correvo il ‘Reggio’ quando aveva 190 km di prove speciali e 450 km totali. Adesso superiamo di poco i 60 km di speciali e i 250 km totali… ma i costi organizzativi sono elevati e le gare sono destinate a essere sempre più compatte”.
Come proseguirà il resto del tuo 2026?
“Correrò a Salsomaggiore, all’Appennino Bolognese e, speriamo, la finale di Lucca con Silvia Maletti. Anche Salsomaggiore è una gara che conosco bene e che ho già vinto. È un percorso veloce e con tanto grip, soprattutto sulla prova di Varano”.
Il grande progetto per il 2027: il Mondiale Master
Parlaci ora del tuo ambizioso progetto per il 2027.
“In questi due anni d’assenza ho lavorato molto per questo obiettivo: il Mondiale Master organizzato da Skoda per il 2027. Si tratta di 8 gare europee del mondiale WRC. Stiamo ultimando il budget. Mi piace fare le cose per bene e voglio poter disputare tutto il campionato”.
Finiamo con i ringraziamenti di rito.
“Vorrei partire da MS Munaretto. Corro da 38 anni e con loro ho passato ben 34 anni della mia carriera: per me sono una famiglia. Ringrazio tutti gli sponsor che mi danno fiducia e vorrei ringraziare tutti i copiloti con cui ho corso. Ognuno di loro mi ha dato qualcosa ed è stato bravo a seguirmi e ad adattarsi al mio sistema di note. Io uso i numeri, pochi dettagli ma precisi, ed una precisione nella distanza metrica che per me è fondamentale. Alcuni di loro li ho ripagati vincendo delle gare”.
Roberto Vellani correrà a bordo della Skoda Fabia RS del team MS Munaretto per le stagioni 2026 e 2027.
Foto archivio Roberto Vellani:

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