E’ tornata la coppia pluricampione del mondo e dopo il giro di prove mattutino, Ogier-Ingrassia sembrano continuare da dove erano rimasti, il mondiale piloti vinto a Monza.
Come in Estonia, l’ordine di partenza non rende felice Toyota, che apre la strada con 5 vetture (Evans, Katsuta, Pajari, Ogier e Solberg nell’ordine) con il giapponese Katsuta in difficoltà.
Forse è anche grazie a questo che la Hyundai è in partita, anche se Lappi (che era 5°) esce di strada ad inizio prova speciale 4, imitato poco dopo dalla Skoda di Lindholm (era 11° assoluto e primo di classe).
Ogier fa il tris di prove vinte, su 4 prove in programma, parte forte sulla Laukaa (18 km) scavalcando Fourmaux (Hyundai) nella classifica assoluta.
La prova 3 Saarikas vede la vittoria di Pajari, che si porta sul podio virtuale sopravanzando Neuville (Hyundai). Esce di strada Armstrong su Ford Puma, per lui il superrally.
Su PS 4 Sydänmaa, tripletta Toyota con Ogier, Pajari ed Evans. Il giovane Pajari riesce a scavalcare Fourmaux e si porta al secondo posto. Lappi e Lindholm escono nel medesimo punto.
Nonostante la prova di Hoho sia solo di 9,55 km i distacchi, in proporzione, sono piu’ evidenti, anche dovuta al fatto che è la prova speciale piu’ lenta della mattinata.
Una prova indigesta a Neuville, che apre una ruota dopo un urto contro un terrapieno, arriva in fondo ma lascia per strada 1’45” , allontanandosi dalla zona punti.
Ogier attacca ancora e vince anche l’ultima prova che precede l’assistenza di Jvaskyla, Fourmaux è bravissimo e cede solo mezzo secondo riprendendosi il secondo posto a 5″3 da Ogier, terzo Pajari a 8″, poi Solberg a 11″8, Evans a 14″1 , Katsuta a 27″4 , Sesks (Ford) a 33″9 e McErlean (Ford) a 50″8.

