Il WRC 2027 sta scombussolando tutto il mondo degli appassionati
Si avete ragione, il sottotitolo è un po’ azzardato così come la foto. Però dai, concedetemelo perchè un pochino è vero non potete negarlo. Una volta, senza andare in tempi troppo lontani, non c’erano dubbi sulla stagione successiva. Si facevano pronostici su eventuali cambi di sedile o se qualche giovane promettente avrebbe iniziato a districarsi nell’inferno della classe maggiore. Il declino del WRC – questo è, non ci possiamo girare intorno con parole più dolci – è iniziato probabilmente con la decisione di sollevare dall’incarico le WRC Plus per inserire le Rally1 Ibride. Citroen si è chiamata fuori, con Toyota ci è andata bene che ha fatto marcia indietro con la sua Yaris Plus per arrivare pronta con la Rally1 e Hyundai ha fatto ciò che ha potuto, che con il senno di poi anche lei ha lavorato bene potendosi finalmente regalare un Mondiale Piloti con Thierry Neuville.
Il WRC proprio in questo istante è in modalità risparmio energetico e probabilmente rimarrà così anche per l’anno prossimo. La FIA ha lanciato un salvagente, ma con qualche buco e qualche pezza. Prima toglie l’ibrido e ora si fa ancora un pò di marcia indietro. WRC27 e Kit per le Rally2. Davvero pensiamo che funzionerà? L’interesse per il kit rasenta lo zero e solo Toyota ha sviluppato una nuova vettura per l’intera stagione con la Celica.
Project Rally One, uno dei tuner in sviluppo per una nuova vettura, ha completato poco tempo fa il primo test. Tuttavia è già stato annunciato che prenderà soltanto il via ad una parte del Mondiale. Stessa cosa per WRT Rally1 Spain, che debuttando a detta loro dal Rally Croazia 2027 , correranno solo i rally d’asfalto. Dalla loro parte hanno confermato Dani Sordo come pilota.
E quei famosi dieci tuner interessati ad entrare nel WRC dove sono finiti?
Puzzava di bruciato ancora prima che la notizia venisse scritta. Sono sempre stato scettico…e mi viene da dire che ho fatto bene. A conti fatti vedremo una Celica correre da sola per la maggior parte del campionato e ci concentreremo sulle Rally2.
Qualcosa di male?
Direi di no. Come Sebastièn Ogier ha affermato più volte, forse la soluzione migliore era fermarsi un secondo e pensare che le Rally2 avrebbero potuto rappresentare la classe maggiore. Non è un afflizione o una punizione. Anzi, avrebbe dato modo anche a team privati di amalgamare un campionato che altrimenti ha perso il suo appeal.
Chissà. Un pò di gioia c’è nella speranza che qualcosa cambi e vada nella direzione giusta a quarant’anni giusti da quel 1987 dove i dubbi erano molto pronunciati sulle molto meno performanti Gruppo A…ma poi sappiamo tutti com’è andata. Eppure stavolta ha un sapore diverso e credo sarà molto dura risollevarsi lasciandoci sempre dubbi e perplessità.

