Gabriele Favero, al centro, tra Mikko Hirvonen e Jari-Matti Latvala

Gabriele Favero stamattina ha girato la sua ultima curva.

Il nostro Grigio si è spento poche ore fa a 75 anni, dopo una malattia lunga ma che non è mai riuscita a piegare del tutto il suo spirito. Fra i fondatori nel 1978 del Ferrari Club Sernaglia da cui nel 1983 sarebbe nato il Motoring Club, con il suo carisma, la sua passione e la sua competenza Gabriele è riuscito negli anni a diventare un punto di riferimento assoluto per il motorsport italiano.

Le sue amicizie con Henri Toivonen e Juha Kankkunen lo hanno proiettato subito in una dimensione internazionale, anche grazie alle sue molte trasferte negli anni Ottanta verso i rally iridati in tutta Europa e nel mondo. Dopo aver creato proprio nel 1983 il Rally della Marca Trivigiana, divenuto poi il Rally della Marca che tutti oggi conosciamo, attraverso il Motoring Club ha continuato nella sua incredibile opera di promozione e diffusione del rally e del motorsport creando negli anni il Rally Prealpi Trevigiane, il Rally Prealpi Trevigiane Terra e il Prealpi Master Show. Un trittico che profuma a tutt’oggi di passione per le corse e per lo sport.

Nello stesso periodo, ancora tramite il Motoring Club ha dato la possibilità di emergere ad alcuni talenti di assoluto livello. Impossibile dimenticare Teemu Arminen, che con i colori del Motoring vinse la Subaru Cup 2009 e il Trofeo Rally Terra 2010, e Mikko Hirvonen, il quattro volte vicecampione del mondo che prima debuttò a 21 anni in Italia al Rally Prealpi Trevigiane 2001 e poi corse con il Motoring Club la Subaru Cup italiana e il Mondiale Produzione. L’ultimo grande amore sportivo fu quello per Jari-Matti Latvala, due volte vicecampione del mondo: a 18 anni lo fece esordire e vincere nella Subaru Cup italiana del 2003, supportandolo poi negli anni successivi nel Mondiale Produzione.

Chiuso il team e l’assistenza, Gabriele non ha perso l’amore per le gare. Ha continuato allora la sua carriera da organizzatore mettendo a punto il Prealpi Master Show, che non si è mai perso per una sola edizione. Anche dopo che la malattia aveva cominciato a colpire duramente il suo fisico, il Grigio non voleva rinunciare a un passaggio in riordino o almeno al palco d’arrivo, per salutare la sua creatura e seguirla nel suo percorso.

Il prossimo sarà il primo Prealpi Master Show senza il nostro Grigio. Il nostro impegno sarà quello di onorare la sua memoria.