Kalle Rovanperä-Jonne Halttunen, vincitori del Rally di Finlandia (Jaanus Ree / RedBull Content Pool)

Il Rally di Finlandia è di Kalle Rovanpera e Jonne Halttunen! Il duo finnico si regala e regala ad una nazione intera un successo che mancava da 8 anni, quando fu Esapekka Lappi a regalarsi il primo successo in carriera proprio nella gara di casa. Toyota trionfa con cinque vetture nei primi cinque posti, non capitava dai tempi di Lancia.

Come cambiano le cose nel giro di un anno. Il 2024 raccontava una storia diametralmente opposta. La domenica di 12 mesi fa fu drammatica per Rovanpera e la Finlandia, quando il bi-campione del Mondo fu tradito da una pietra che lo costrinse al ritiro, favorendo in quel caso Ogier e Neuville. Quest’anno Rovanpera si è riscattato, sfatando un tabù che sembrava impossibile da superare: vincere a casa sua, anzi, dominare. Sempre in testa dalla terza prova in avanti, soprattuto dopo aver affrontato un periodo che aveva lasciato molti dubbi nella testa del campione classe 2000, incapace di sfruttare al meglio il pacchetto Yaris-Hankook. Rovanpera vince gara, Super-Sunday e Power-Stage, 35 punti meritatissimi.

Una vittoria che lo rilancia nella corsa al titolo, una vittoria da festeggiare con il suo migliore amico Takamoto Katsuta, “di casa” anche lui tra le strade sterrate nei dintorni di Jyvaskyla. Il giapponese sale sul podio, un secondo posto meritato, per quanto favorito dalle disgrazie di Hyundai, delle quali parleremo più avanti. Il terzo posto è stata una lotta animata tra le altre Yaris di Elfyn Evans e Sebastien Ogier, con l’otto volte campione a spuntarla sul gallese. Il quinto posto finale di Sami Pajari completa il weekend perfetto di Toyota, sempre più padrona della classifica costruttori, e non solo.

Hyundai si lecca le ferite. Nel 2024 Thierry Neuville festeggiava il secondo posto e si preparava a contrastare Ogier per il titolo. Un anno dopo, il belga alza bandiera bianca, esausto per le continue forature. La difesa del titolo mondiale è pura utopia, confermato da quando successo sabato. Sia lui che Adrien Fourmaux, in aria di podio, forano a pochi minuti di distanza uno dall’altro. In un Rally come la Finlandia, dove i distacchi tra i piloti sono sempre molto risicati, significa salutare le posizioni che contano. Un sesto posto per Neuville, un mesto ritiro per il francese che fora anche nella Power-Stage e prende la via di fuga nella mitica inversione di Kakaristo. Prestazioni che tolgono forza ed energia ad un belga che in carriera non si è mai arreso, ma che questa volta deve farlo.

Non va bene neanche ad Ott Tanak, che ha sbagliato, preso penalità, si è girato nella Power-Stage di Ouninpohja per una gomma delaminata, ma rimane di fatto l’ultimo baluardo Hyundai per il titolo piloti. La squadra, con solo cinque gare a disposizione, dovrà giocoforza concentrare i propri sforzi sull’estone, con Neuville e Fourmaux a supporto dell’unico pilota che attualmente riesce ad estrarre tutto il potenziale della I20 Rally1. Ma il muro Toyota da sormontare è impervio, difficile e quanto mai competitivo. Rovanpera vuole il terzo titolo, Evans cerca la prima iride della carriera, tornerà in Sud America con l’handicap di partire davanti a tutti, ma non vuole mollare, soprattutto ora, soprattutto quest’anno. Ma occhio anche ad Ogier, che in Paraguay ci sarà..

La Top ten è completata dai tre uomini di M-Sport: Josh McErlean, Gregoire Munster e Martins Sesks e da Tanak. Nel WRC2, Roope Korhonen completa la festa finlandese, conquistando la vittoria dopo una intensa sfida contro Jari-Matti Latvala che si è decisa sull’ultima speciale a favore del giovane pilota, seppur per soli 1,8″ nei confronti dell’ex ufficiale Ford e Volkwagen. Manco a dirlo, entrambi su Toyota Yaris. Il terzo posto è invece per l’estone Robert Virves, su Skoda Fabia.

Dopo la Finlandia, la carovana WRC si prende un mese di riposo. A fine mese si va in Paraguay, per il decimo appuntamento del mondiale.

CLASSIFICA WRC

Evans 176 – Rovanpera 173 – Ogier 163 – Tanak 163 – Neuville 125