Poche settimane fa è stato presentato il Calendario WRC 2026. La novità che ha fatto più notizia, soprattutto nel Belpaese, è stata lo spostamento del Rally d’Italia dalla solita collocazione di inizio Giugno ad Ottobre, periodo che risveglia dolci ricordi ai nostalgici, memori di quel Rally Sanremo che, proprio ad Ottobre, ha fatto da cornice al mondiale rally fino al 2004, anno in cui la carovana WRC si è spostata in Sardegna, passando dall’asfalto allo sterrato.
In più di 20 edizioni, il Rally d’Italia Sardegna non ha deluso le aspettative. I percorsi sardi e l’alternanza tra Olbia e Alghero hanno garantito tanta varietà e regalato colpi di scena, risultati sorprendenti (basti pensare alle due vittorie di Dani Sordo) e capovolgimenti sul filo di lana (le vittorie di Thierry Neuville nel 2018 e di Ott Tänak l’anno scorso, curiosamente sempre ai danni di Sebastien Ogier, o la gioia negata allo stesso estone nel 2019). Neppure la pandemia di Covid ha costretto la gara sarda a fermarsi, una delle poche a sopravvivere in quella disgraziata stagione 2020, dove l’Italia è riuscita ad organizzare addirittura due eventi: Sardegna e il tanto chiacchierato ACI Rally Monza, teatro per ben due anni della sfida finale che, in entrambe le occasioni, ha visto Ogier avere la meglio su Elfyn Evans.
Lo spostamento di data ha aperto più di una discussione, in quanto potrebbe suggerire un avvicendamento tra il Rally di Sardegna ed il Rally di Roma Capitale, caposaldo dell’ERC ed in pole position per sostituire l’ormai storico rally isolano. Nulla è ancora stato deciso in merito: l’unica cosa certa è che ACI ha un contratto con il WRC per ospitare un evento del mondiale rally sul nostro territorio. Dove lo si saprà quando tutto sarà definito.
A mettere un pò di ordine sulle tante speculazioni di cui si è parlato, ci ha pensato chi questo calendario l’ha studiato: Simon Larkin, intercettato dai microfoni di Autosport durante l’ultimo Rally di Finlandia.
Nel 2026, il Rally del Giappone (su asfalto) prende lo slot lasciato libero dal Rally d’Italia, che si sposta ad inizio Ottobre. “L’anticipo del Rally del Giappone da Novembre a Giugno permetterà di interrompere il susseguirsi di gare su sterrato. In questa stagione l’inizio di campionato per il leader del mondiale non è stato semplice, trovandosi nella condizione di dover pulire la strada per tutti. Questa modifica a calendario ha delle ragioni inizialmente sportive ma non solo.”
“Significa anche che possiamo avere tempistiche migliori per il trasporto marittimo e inoltre colloca il Giappone in un periodo del calendario in cui speriamo di poter aggiungere un altro evento in quella regione senza interferire con i programmi di trasporto marittimo nel 2027 e oltre. Abbiamo sempre detto che aspiriamo ad avere più di un evento nella regione Asia/Pacifico e questo ora significa che possiamo abbinarlo un po’ meglio a quello. Abbiamo creato lo spazio per un evento aggiuntivo.”
Larkin ha aggiunto che sono in corso delle discussioni con Indonesia (teatro del WRC nel biennio 1996-1997, con l’evento 1998 cancellato per crisi politica), Australia (ultima edizione nel 2018, con Ogier Campione del Mondo, edizione 2019 cancellata per gli incendi che hanno colpito la zona), Nuova Zelanda (corso nel 2022 all’inizio dell’era Rally1 Ibrido) e Cina (unica edizione valevole per il mondiale nel 1999, vinta da Didier Auriol su Toyota Corolla) per ospitare il nuovo evento a partire dal 2027, con un allargamento del calendario da 14 a 15 eventi, senza dimenticare gli Stati Uniti, dove il WRC mira fortemente ad approdare.
“Prevedo che saremo in grado di fare un annuncio probabilmente nei prossimi due mesi per il 2027, abbiamo molte opportunità interessanti, più di quante ne possano contenere le date del calendario. Questo rende il mio lavoro più facile. La Nuova Zelanda vuole tornare, stiamo discutendo con i governi di Australia e Indonesia, che al momento sono i principali in quella regione. Tutti questi paesi sono incredibilmente validi per il 2027.”
Per quanto concerne invece il Rally d’Italia, Larkin si è espresso in questo modo:
“Il Rally d’Italia è a calendario come evento su ghiaia. C’è l’ambizione di spostarlo a Roma. Abbiamo firmato un accordo pluriennale con l’ACI ma non c’è una prescrizione fissa su quando dovrà essere spostato. Abbiamo posticipato l’evento a Ottobre perché è una data adatta per entrambe le località, sia per il prossimo anno che per quello successivo. Nel 2026 è inserito a calendario come evento su ghiaia, per il trasferimento sarà necessaria una proposta e un’approvazione.“

