Foto: Kin Marcin / Red Bull Content Pool

La Dakar 2026 scatta proprio domani 3 gennaio e si correrà come negli ultimi anni sempre in Arabia Saudita.

Il percorso dell’edizione n.48 è tuttavia rinnovato: viene tagliata la parte che si correva nel Quarto Vuoto nel deserto e si perderanno alcuni chilometri sulle dune ma Castera ha assicurato che ci sarà comunque da divertirsi con un tracciato che si preannuncia più tortuoso e variegato. Partenza e arrivo sempre nella città di Yanbu con la conclusione fissata il giorno 17. Ben 14 giorni di gara con un totale di circa 8000km da percorrere.

Per il 2026 sparisce la mitica 48h crono: era stata un po’ criticata per gli esasperati giochini di strategia adottati dai top team per far partire i propri piloti più indietro possibile e fargli sfruttare le tracce “fresche” lasciate dagli avversari. Al suo posto però ci saranno due tappe Marathon che si svolgeranno il 7 gennaio e il 13 gennaio, e qui il discorso si farà molto interessante. Saranno lo snodo della corsa, le due prove  dove mancheranno le assistenze dei meccanici e che assicurano colpi di scena. Sicuramente metteranno un pò di pepe alla corsa.

– TOYOTA CON UNA VETTURA NUOVA

Si presenta ai nastri di partenza da campione in carica la Toyota. Il marchio giapponese ha agguantato nel 2025 la vittoria finale a sorpresa con il pilota saudita Yazeed Al Rajhi, che ha coronato il sogno di vincere il rally raid più ambito e lo ha fatto a casa propria.

Toyota sarà al via con tre vetture ufficiali gestite dalla nuova struttura in Europa. Si tratta di tre nuovissime Hilux in specifica 2026 a cui si aggiunge la quarta del pilota “semi ufficiale” Al Rajhi che troverà alla sua destra sempre il fido Gottschalk. Una nuova sfida per il marchio nipponico che si è affidato alla mente dell’ex Hyundai Loriaux che ha creato la nuova Hilux basata su un nuovo telaio che dovrebbe garantire un step superiore. Niente ibrido come si poteva ipotizzare, ma sempre il solido 3.4 V6 turbo. Tuttavia, vettura nuova alla Dakar… non sempre funziona, mai nessuna vettura ha vinto al debutto negli ultimi anni! Nelle prime uscite ufficiali la nuova Hilux non si è comportata male ma la Dakar sarà un banco di prova difficilissimo da superare senza problemi. I piloti ufficiali del team giapponese sono Henk Lategan (secondo nel 2025), Seth Quintero e il nuovo arrivato Toby Price, due volte campione da centauro in sella della KTM.

Per Toyota scenderà in campo anche una sorta di team B che correrà con la vettura 2025 aggiornata, ovvero la Hilux IMT Evo. A gestire queste tre vetture è la divisione Gazoo Racing Sud Africa che fino a qualche anno fa si era occupata dello sviluppo delle vetture ufficiali. Nel “team B” i piloti saranno il portoghese Joao Ferreira che proviene da Mini, Guy Botteril e il giovane Saood Variawa. Doveva correre con loro anche l’argentino Yacopini, campione del mondo Baja, ma sarà assente a causa un brutto incidente mentre era in vacanza che lo ha messo in coma. Speriamo in una sua guarigione al più presto.

Altre Hilux invece saranno affidate ai privati tra cui spicca anche Al Qassimi che tornerà alla Dakar, ma anche quelle del team polacco Energylandia della famiglia Goczal con cui ci sarà chiaramente anche il talentuoso e veloce Eryk Goczal.

La Dacia Sandrider che guiderà ancora Loeb (Kin Marcin / Red Bull Content Pool)

 

– DACIA E FORD CON LE VETTURE EVOLUTE 

Dacia e Ford dopo un bel debutto nel 2025 si ripresentano al via con ambizioni altissime. La vittoria è l’obiettivo di entrambi i team che si sono rinforzati sotto tutti i punti di vista.

Dacia porta in gara l’evoluzione del prototipo Sandrider che sarà affidato ad Al-Attiyah, Loeb, Cristina Gutierrez e al nuovo arrivato Lucas Moraes campione del mondo rally raid con Toyota nel 2025. Il programma è gestito da Prodrive.

Loeb arriva alla sua decima Dakar e questa volta verrà affiancato dal nuovo navigatore Boulanger, esperto e già campione nella Dakar con Peterhansel. Al-Attiyah si è scambiato il navigatore con Loeb e avrà al suo fianco Fabian Lurquin. Novità navigatore anche per il brasiliano Moraes che avrà alla sua destra Dennis Zenz. Una strategia suggerita anche dal team quella di ruotare i navigatori, ma funzionerà?

Ford non cambia nulla come piloti, ma evolve la sua Raptor che ora è più leggera di una 50ina di kg e ha sviluppato meglio il proprio pacchetto aerodinamico. La vettura 2026 è senza alcun dubbio più veloce e si è dimostrata anche molto affidabile potendo contare su un motore tradizionale ma resistente come il V8 Coyote da 5.0l, una garanzia.

A guidare l’assalto di Ford verso il trionfo saranno “El Matador” Carlos Sainz, Nani Roma, Mattias Ekstrom (terzo nel 2025) e Mitch Guthrie (quinto nel 2025). Delle Raptor private saranno al via con il francese Dumas, Serderidis, Dennis Krotov e il veloce Martin Prokop che da quest’anno passa proprio alla vetture sviluppata da M-Sport dopo anni di Dakar con i pick up dell’ovale blu sviluppati in casa dal suo team.

Toyota, Ford e Dacia sono le principali candidate alla vittoria finale della Dakar.

Sainz sulla Ford Raptor (Red Bull Content Pool)

 

– X RAID RIDIMENSIONATA, I CINESI ALL’ASSALTO DELLA DAKAR

Passiamo agli outsider di questa Dakar 2026.

X-Raid ormai è passata a far parte di questa categoria: un solo pilota ufficiale al via per il team, Guillaume De Mevius che sarà alla guida di una Mini turbo a benzina e sarà navigato da quel Mathieu Baumel che nel 2025 purtroppo ha perso una gamba a seguito di un incidente ma che si ripresenta al via più convinto che mai e con una grande forza d’animo.

I buggy Century, velocissimi, saranno ancora al via con tanti piloti. Il team ufficiale schiera due buggy CR7 4×4 per i soliti Serradori e Baragwanath, le altre saranno nelle mani di alcuni piloti privati come l’ex campione dei camion Van Kasteren e i gemelli Coronel. Il marchio spagnolo EBRO porterà in gara Laia Sanz con Maurizio Gerini su una Century CR7 ribrandizzata, progetto simile a quello del marchio spagnolo Santana che vedrà al via Calleja.

Il team francese MD Rallye Sport sarà al via sui buggy 2RM Optimus affidati a Simon Vitse e Lavieille tra gli altri. Spicca nel team anche la presenza degli italiani Silvio e Tito Totani che in questa edizione 2026 passano alle vetture di categoria superiore e tenteranno di arrivare a traguardo con un risultato degno di nota.

Curiosa anche la presenza di tre team che vengono dalla Cina che si presentano al via con dei buggy realizzati in proprio. Si tratta della Han Wei Motorsport, già nota, del team JJ-Sport che invece era noto per le sue partecipazioni al Silk Way Rally e il team Longmai Motorsport. Sono ben otto gli equipaggi cinesi al via, il più conosciuto è sicuramente il volto di Wei Han che ha già tante partecipazioni alle spalle e una top10 alla Dakar 2023.

Debutta la categoria Stock con le vetture derivate dalla serie che vedranno Defender e Toyota sfidarsi l’una contro l’altra. Prestigiosa la presenza della leggenda Peterhansel che sarà alla guida proprio di un Defender. Sono otto le vetture presenti in questa classe.


Al via della Dakar 2026 ci saranno anche 117 moto, 37 prototipi leggeri della classe T3, ben 40 della classe T4 e infine 44 tra i camion. 

Tra le moto la lotta per la vittoria sarà ristretta principalmente tra KTM, Honda, Hero e Sherco seppur siano presenti con team “minori” anche le cinesi Hoto e Kove. Il campione in carica è l’australiano Daniel Sanders, gran talento che darà tutto per difendere la propria corona alla Dakar. Sulla KTM ci saranno anche il talento Canet e Luciano Benavides. Honda HRC sarà molto agguerrita con le quattro CRF450 affidate ai velocissimi Brabec, Schareina, Van Beveren e Howes. Hero è stata la sorpresa degli ultimi anni; la casa indiana potrà contare ancora su Ross Branch ma anche sul talento di Cornejo e del giovanissimo Ebster. In Sherco il primo pilota resta il sempre fido Santolino che verrà affiancato da Cox e l’indiano Noah.

Tanti gli italiani in moto tra cui menzioniamo Paolo Lucci su Honda, Tommy Montanari su Husqvarna, Tiziano Internò su Honda e con i suoi video social by Rally POV, e poi Kove Italia che correrà con due moto per Zachetti e Gava.

La giovane Rebecca Busi sarà alla guida di un prototipo di X-Raid, il Fenic della categoria Prototipi Leggeri T3 e sarà navigata da Sergio Lafuente.

Tra i camion è da tenere d’occhio il trio a bordo di un Iveco Powerstar preparato dalla MM Technology composto da Bellina-Gotti-Arnoletti.

Domani 3 gennaio ci sarà il via con il prologo. Oggi invece si è svolto un primo shakedown per alcuni dei mezzi coinvolti nella corsa.

Allacciate le cinture, sta per partire la Dakar 2026!