Si scaldano i motori e ci si prepara mentalmente. La Dakar 2026 è ufficialmente iniziata. Oggi solo un assaggio, con il prologo di 22km per prendere confidenza con i mezzi ma soprattutto per decidere l’ordine di partenza per domani. Lo shakedown di ieri è stato tutt’altro che semplice, con pietre nascoste sotto la sabbia e canali difficili. Il prologo non è da meno e nonostante il basso chilometraggio è importante tenere gli occhi bene aperti; non è la prima volta che diversi piloti ed equipaggi siano tornati a casa ancora prima di vedere la tappa d’apertura. Lucas Moraes è sicuramente colui da tenere d’occhio, dopo aver conquistato meritatamente il titolo World Rally Raid Championship 2025 si è mosso verso nuovi orizzonti con Dacia.
“L’anno scorso con la 48h all’inizio si è praticamente decisa tutta la gara in quel frangente. Quest’anno è sicuramente più bilanciata ed è un ottima opportunità per riuscire a creare un buon feeling con la vettura.”
Il pilota brasiliano inizia cauto, rimanendo fuori dalla Top-10. Al contrario Matthias Ekstrom, che con il nuovo Raptor aggiornato ha segnato il tempo più veloce tenendosi alle spalle il compagno di squadra Mitchell Guthrie per 8″. Guilleme De Mevius fa ben sperare con un Mini X-Raid che lo scorso anno l’ha fatto penare; chiude il prologo al terzo posto con lo stesso tempo dell’americano, così come quello di Nasser Al-Attiyah subito alle sue spalle.
A seguire Seth Quintero e Yazeed Al-Rajhi; il saudita ritorna dopo uno stop forzato fino all’autunno, ma si dice prontissimo insieme al fidato navigatore Timo Gottshalk, per fare il bis. Carlos Sainz, Matthieu Serradori, Saood Variawa e Nani Roma chiudono la top-10. Domani si partirà con la prima tappa, ad anello su Yanbu con 305km di tratto cronometrato. Si inizierà con tracciati stretti e pietrosi per poi aprirsi alla sabbia da metà tappa.

