È partita oggi 4 gennaio la Dakar 2026, edizione n.48 del rally raid più famoso e più difficile del Mondo.
La 1° tappa del rally di 300km è un anello con partenza e arrivo nella città di Yanbu. Una prima sezione tra le rocce, poi la prova si è aperta nella seconda metà con piste larghe sulla sabbia e qualche duna.
La prima tappa della Dakar 2026 è stata vinta sottotraccia da De Mevius-Baumel sulla Mini del team X-Raid!
De Mevius, pilota molto veloce, ha attaccato forte nella prima prova vera del rally raid; un problema al trasponder però non lo ha reso visibile nei timing della Dakar dunque sarà da vedere se questo risultato sarà poi confermato.
Mini al top con De Mevius che precede per soli 40″ Nasser Al-Attiyah su Dacia e il terzo classificato Martin Prokop con una delle Ford Raptor private.
Ekström velocissimo negli intermezzi ha poi concluso “solo” 4° a 1’28 di distacco con la prima delle Ford ufficiali. Lo svedese ha chiuso davanti a Marek Goczal e al compagno di squadra Carlos Sainz, sesto a poco meno di due minuti dal leader.
Sebastien Loeb ha chiuso 10° di tappa con la Dacia Sandrider: l’alsaziano ha forato due volte nei primi 180km. Il ritardo finale di Loeb è di 3 minuti dopo una buona rimonta. Loeb ha preceduto il compagno di squadra e campione del mondo rally raid Lucas Moraes. Da rilevare anche il 15° tempo di Cristina Gutierrez, sempre alla guida di un Dacia Sandrider ufficiale.
Buona la partenza per i team Dacia e Ford: la casa dell’ovale blu può contare tutte e quattro le Raptor ufficiali in top10 grazie all’ottavo crono di Roma e al 9° del giovane Guthrie.
Toyota nelle retrovie. Il migliore tra gli ufficiali è il sudafricano Guy Botteril, settimo assoluto! Lategan ha pagato il fatto di essere partito per primo e ha terminato 17° dietro al compagno di marca Toby Price ma davanti all’altra Hilux ufficiale di Quintero. Si tratta di una strategia precisa quella di fare partire questi tre tutti vicini nella tappa 2?
Il campione in carica della Dakar Al Rajhi ha portato la sua Toyota solo al 26° posto assoluto.
Laia Sanz e Maurizio Gerini si sono classificati 22° sul buggy Century del brand EBRO. I fratelli Totani dall’Abruzzo e quest’anno alla guida del buggy francese Optimus sono 44°.
Nella nuova categoria stock, il Defender di Baciuska l’ha fatta da padrone precedendo le due Toyota Land Cruiser di Basso e Miura, più staccato Peterhansel.
Nella classe dei Prototipi Leggeri c’è in testa David Zille su Taurus T3 Max, nella classe T4 dei piccoli SSV c’è in testa il Polaris ufficiale dell’ex centauro De Soultrait.
L’esperto Loprais porta l’ Iveco del team De Rooy in testa tra i Camion. È 12° l’italiano Claudio Bellina, anche lui su Iveco ma della scuderia ceca MM Technology.
La classifica della 1^ tappa riflette anche l’assoluta. De Mevius è il primo leader della Dakar 2026 su Mini 3.0i.

