Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

La Dakar 2026 riprende con la settima tappa, partendo dalla capitale Riyahd in direzione sud verso Wadi Ad Dawasir per un totale di 877km composti da 418km di speciale e 459km di trasferimento. Sicuramente una lunga giornata, in una tappa prettamente veloce, sabbiosa, piste battute e tanta navigazione. La seconda settimana sarà cruciale e ogni decisione fondamentale, soprattutto ai vertici, per definire e consolidare la propria posizione. Al termine della prima metà di gara, Nasser Al-Attiyah conduce la corsa ma pare che Ford stia avendo una strategia più efficacie; se lo squadrone dell’ovale blu è molto compatto ed unito, le Dacia si dividono con Sebastién Loeb alla ricerca del recupero per un titolo che sembra non arrivare mai. La sete di vittoria porterà all’errore?

Henk Lategan vuole la Dakar. Il sudafricano non ha ancora digerito il secondo posto dello scorso anno e ci sta riprovando. Conduce la vetta oggi per quasi tutta la tappa, ma dopo il chilometro 417 perde oltre otto minuti, regalando la vittoria a Mattias Ekstrom. Lo svedese si ripete nuovamente lasciandosi alle spalle Joao Ferreira per 4’27” e l’altro Raptor di Mitchell Guthrie al terzo posto per altri 28″. Lucas Moraes fa un buon lavoro, aggiudicandosi il quinto posto seguito da Sebastién Loeb, il quale non riesce ad essere incisivo.

“Sono contento della tappa. Veloce, sabbia dall’inizio alla fine, rocce, alberi e tanta navigazione. Non penso che abbiamo perso molto tempo ma adesso vediamo man mano che arrivano gli altri. Lucas [Moraes] e Seb [Loeb] hanno fatto un ottimo lavoro oggi.”

Nasser Al-Attiyah commenta a caldo la sua prestazione; avendo aperto la strada, il lavoro più arduo è stato per Fabian Larquin. Il duo perde solo 7’24”, riuscendo così a mantenersi nella vetta della generale provvisoria. Motivo di orgoglio anche Toby Price, ottimo quarto con la Toyota ufficiale mentre Seth Quintero, dopo un inizio scoppiettante, esce dalla tappa al settimo posto. Di rilievo anche Matthieu Serradori che sorprende con il suo Century all’ottavo posto seguito dalle due Ford di Carlos Sainz e Nani Roma.

Nella generale Nasser Al-Attiyah è ancora al comando ma Mattias Ekstrom si porta al secondo posto, accorciando a 4’47 il divario dal “Principe del Deserto”. Niente è perduto per Henk Lategan, terzo a 7’21”. Carlos Sainz e Nani Roma inseguono chiudendo la top-5. I primi cinque sono racchiusi in poco più di dieci minuti.