Takamoto Katsuta-Aaron Johnston, leader dei Rally di Svezia 2026 WRC

Takamoto Katsuta e Aaron Johnston su Toyota Yaris Rally1 comandano il Rally di Svezia, seconda prova del WRC 2026. Toyota monopolizza il podio al termine della prima giornata di gara. Dietro a Katsuta, il vincitore del 2025 Elfyn Evans e Sami Pajari completano il podio provvisorio.

E’ stata una giornata lunga, complessa, gelida (con picchi di -30 gradi sotto lo zero), piena di colpi di scena soprattutto la mattina, dove le uscite di strada e le (tante) forature hanno mischiato le carte, tranne la supremazia Toyota. Le vetture giappo-finlandesi infatti mantengono il vertice incontrastate. Tre vetture nei primi tre posti, mentre Hyundai arranca alle loro spalle cercando di trovare una quadra e quel picco velocistico che, conclusasi l’era ibrida, la squadra di Alzenau sembra proprio aver perso.

LA MATTINA – Tre prove speciali, tre vittorie Toyota. La giornata riparte con Elfyn Evans che vince la prova e approfitta di una posizione di partenza lievemente migliore di quella di Oliver Solberg per sorpassarlo in classifica. Il gallese guadagna 9,4 secondi nei confronti del compagno di squadra, ritardato anche dallo spegnimento della sua Yaris verso il fine prova su una lenta curva verso destra. Takamoto Katsuta, sempre velocissimo qui, e Sami Pajari concludono la prova alle spalle di Evans. Thierry Neuville è la prima delle Hyundai, quarto di prova, mentre il rientrante Esapekka Lappi e Adrien Fourmaux si piazzano alle spalle di Solberg, in sesta e settima posizione. E’ su questa prova che comincia il calvario-gomme per M-Sport. Martins Sesks subisce una doppia foratura anteriore, perdendo oltre 7 minuti. Anche Jon Armstrong fora la posteriore destra e lascia per strada 30 secondi. Stessa sorte per la Toyota Yaris di Lorenzo Bertelli: la gomma si lacera in pieno rettilineo portandosi via i tubi del freno. Un problema non da poco, che costringe l’italiano ad affrontare tutto il loop mattutino con moltissima prudenza e un sistema frenante molto al di sotto della normale funzionalità.

Ma è nella seconda prova di giornata che succede di tutto. Oliver Solberg sbaglia due volte, esce di strada, fora ma riesce a ripartire. Il beniamino di casa lascia sul terreno 31,9 secondi nei confronti di Evans, ancora il più lesto di tutti, oltre a perdere 4 posizioni. Non va meglio a Neuville che esce su uno snowbank, rientra sul tracciato con il vetro appannato ma finisce dall’altro versante della strada. Il belga perde oltre un minuto e venti, allontanandosi dalle posizioni che contano. Sesks è di nuovo martoriato dalle forature, la terza in due prove. Riuscirà stoicamente a portare a termine anche l’ultima prova del loop, salvo ritirarsi dopo l’assistenza di metà giornata. Anche McErlean perde pressione negli pneumatici posteriori dopo un salto, costringendolo a rallentare. Il dito va subito verso le gomme Hankook, ma è Millener a fare chiarezza e calmare subito gli animi, giustificando le numerose forature sulle Ford Puma ad una errata valutazione nelle pressioni degli pneumatici rispetto alle condizioni che M-Sport ha trovato nei test pre-gara. Resta però il dubbio se anche il problema accorso allo pneumatico di Bertelli dipendesse dalla “questione-pressione” oppure no.

Nella prova di Back che conclude il giro del mattino, si rivede Solberg al vertice, davanti a Evans e al solido Katsuta in salsa WRC svedese. Fourmaux è quarto di prova, davanti a Pajari e Neuville. Entrambi i piloti Hyundai lamentano uno scarso feeling e cattive sensazioni al volante, che impediscono ai due piloti di avere la giusta fiducia per spingere.

POMERIGGIO – La seconda parte di giornata, sicuramente più lineare rispetto alla mattina, si tinge di Sol Levante. E’ infatti Katsuta il protagonista assoluto del pomeriggio. Il giapponese, partito con 14,5 secondi da recuperare nei confronti di Evans, comincia la sua cavalcata verso la leadership. La prova di Bygdsiljum è sua, prima del weekend, con quasi 9 secondi recuperati sul gallese. I primi a partire sono leggermente in difficoltà rispetto a chi li segue, situazione che penalizza soprattutto Solberg che perde la quinta piazza nei confronti di Fourmaux.

Sul secondo passaggio di Andersvattnet è di nuovo Katsuta-show, ora a soli 2,5 secondi dalla vetta. Pajari continua la sua ottima giornata issandosi al secondo posto di prova davanti a Evans. Fourmaux apre un piccolo margine nei confronti di Solberg, ma la lotta tra di loro resta apertissima. Lappi si conferma la migliore delle Hyundai nella generale, mentre M-Sport adotta una scelta più conservativa sulle pressioni gomme per evitare meno problemi ai propri piloti, entrambi ai margini della Top Ten.

Back regala la prima gioia a Hyundai e Neuville, capaci di vincere la prova. Magra consolazione per lo sconsolato belga, le cui dichiarazioni sottolineano quanto non sia in grado di risolvere i problemi di feeling con la I20 Rally1. Una situazione complicata e preoccupante non solo per l’iridato 2024 ma anche per il WRC intero: se Hyundai non trova una contromossa, il mondiale rischia di trasformarsi in un ennesimo monologo Toyota. Il terzo posto di prova consente a Katsuta di sopravanzare Evans seppur di un solo decimo di secondo. Servirà l’ultima prova alla Red Bard Arena (vinta da Solberg) per confermare la leadership del giapponese.

Al termine della giornata, la classifica recita: Katsuta primo, seguito da Evans a 2,8″. Pajari è terzo a 22,2″ dal leader della generale. Lappi quarto, davanti a Fourmaux e Solberg, separati da soli sette decimi. Neuville settimo, con un buon margine sulle Ford Puma di Jon Armstrong e McErlean. Conclude la Top Ten il leader di WRC2 Roope Korhonen su Toyota Yaris Rally2. Il finlandese comanda la categoria di supporto davanti a Teemu Suninen (Toyota) e Lauri Joona (Skoda).

La giornata di domani, di circa 105 Km, prevede la disputa di tre prove speciali da ripetersi due volte. La giornata si concluderà nuovamente con la prova di Umea Sprint, attorno alla Red Barn Arena, in programma alle 18:05.

CLASSIFICA GENERALE