Elfyn Evans si prende la vetta WRC Svezia, ma i distacchi sono minimi. Oliver Solberg prova il recupero
Il freddo pungente al continua ad attanagliare la penisola scandinava, ma regalando giornate stupende e paesaggi mozzafiato. Anche questa mattina la temperatura è scesa fino a -24°, ma le rigide temperatura non hanno fermato gli equipaggi dallo spingere sul gas. Speciali veloci quest’oggi, ma con sezioni tecniche dove un’errore può costare caro. Ci è andato vicino ieri Oliver Solberg, riuscendo a salvarsi in più occasioni e mantenendo in gara la sua Toyota n.99.
Proprio lo svedese cambia approccio sin dai primi chilometri di Vännäs 1, dove la sua guida risulta più pulita e meno aggressiva. Oliver si trovava a 51″ dalla vetta, ma in un colpo solo riesce a scalzare le Hyundai recuperando due posizioni e ritrovandosi al quarto posto.
“Una prova complicata. […] Cerco di divertirmi, ma diventerà molto più veloce.”
La sua mattinata prosegue segnando il terzo tempo, rimanendo alle spalle di Sami Pajari per 25,3″ e concludendo il loop recuperando ulteriori 1,3″. Nelle retrovie è battaglia interna tra le Hyundai, con Adrien Fourmax che cerca il sorpasso ai danni di Esapekka Lappi; i due sono separati da 9,3″. Più staccato Thierry Neuville, che accumula già un ritardo di due minuti. Elfyn Evans invece consolida la prima posizione, aumentando il proprio vantaggio a 16,1″ su Takamoto Katsuta. Il giapponese perde terreno sin dal mattino, accusando poco grip e un feeling diverso con la vettura. Le Ford di Jon Armstrong e Josh McErlean chiudono la schiera insieme a Lorenzo Bertelli.
CLASSIFICA DOPO PS11
- EVANS
- KATSUTA +16,1
- PAJARI +29
- SOLBERG +53
- LAPPI +1:03
- FOURMAUX +1:12,3
- NEUVILLE +2:05
- ARMSTRONG +3:08
- MCERLEAN +3:59

