Elfyn Evans e Scott Martin su Toyota Yaris Rally1 si confermano al vertice della classifica del Rally di Svezia. Il gallese, già vincitore qui l’anno scorso, consolida il proprio vantaggio nel “derby” di casa Gazoo Racing, allontanando le speranze di vittoria di Takamoto Katsuta, solido secondo, e Sami Pajari, alla guida della terza Yaris, che completa il podio.
KATSUTA GIU, PAJARI SU – Dopo aver perso la leadership questa mattina nei confronti di Evans, Katsuta si è presentato al via del loop pomeridiano con meno feeling al volante della vettura, impedendogli di poter attaccare per il primo posto. Il giapponese a quel punto è stato bravo a gestire la situazione senza prendersi particolari rischi. La giornata per il #18 termina a 13,3 secondi da Evans, mentre sono circa 12 quelli di vantaggio nei confronti di Pajari.
Sami è stato protagonista in positivo del pomeriggio. Dopo un Montecarlo deludente, il finlandese si è rilanciato mettendo su strada una delle sue migliori prestazioni da quando calpesta il palcoscenico del WRC. Due vittorie di prova, la SS12 e SS14, terzo posto davvero meritato e attacchi di Solberg rispediti al mittente. Oliver, dal canto suo, ci tiene a fare podio nella gara di casa, motivatissimo dopo il successo maturato nel Principato. L’errore e le difficoltà di ieri hanno riportato il figlio d’arte con i piedi per terra, facendogli capire quanto la strada verso il vertice del rallysmo mondiale sia un percorso tutt’altro che semplice. I 33 secondi di ritardo da Pajari sono “giusti” per quanto visto fino a questo momento nel weekend di gara, considerate le sbavature dello svedese rispetto alla guida nel complesso più attenta della Yaris #5.
Dal canto suo Evans conferma quanto di buono mostrato qui lo scorso anno. Il gallese sulla neve è ormai una certezza consolidata. La sua esperienza unita all’efficacia della Yaris Rally1, capace di piazzare 4 piloti nelle prime 4 posizioni fino a questo momento, sottolineano una superiorità disarmante per tutti, soprattutto per Hyundai e M-Sport. Tre prove separano Evans dal terzo successo in carriera nel Rally di Svezia.
HYUNDAI IN OMBRA – Se il risultato a Montecarlo era prevedibile, considerate le lacune su asfalto dell’ultima evoluzione della I20 Rally1, le difficolta in questo Rally di Svezia sono abbastanza preoccupanti, soprattutto per chi quella macchina ha il compito di portarla in gara. Thierry Neuville, nonostante lo scratch alla Red Barn Arena, è tutt’altro che contento. Il belga sembra smarrito alla ricerca di una soluzione e tempi che non arrivano. Adrien Fourmaux, anch’egli da sempre molto positivo, è sembrato opaco anche nelle sue dichiarazioni, demotivato dal non poter giocarsela per le posizioni di vertice. Superato da Solberg questa mattina, il francese si giocherà domani il quinto posto contro Esapekka Lappi, che con molta franchezza ha dichiarato di aver trovato una macchina molto più scorbutica rispetto a quella che lo aveva portato al secondo successo in carriera nel WRC.
Il finlandese resta il migliore dei tre, il minuto e nove secondi di distacco da Evans sottolineano quanto lavoro ci sia da fare in seno al team di Alzenau. Fourmaux, per giochi di squadra o motivazioni da Super Sunday, potrebbe superare il proprio compagno di squadra domani, anche grazie agli esperimenti sul setup che il francese ha tentato nel pomeriggio. Il problema è forse questo: mentre Toyota si presenta con delle vetture “già a posto”, Hyundai resta un cantiere aperto, tramutando gli eventi del mondiale in vere e proprie sessioni di test. Senza un pilota-sviluppatore come lo è stato in passato Tanak, trovare il bandolo della matassa può diventare impresa davvero difficile.
La Top Ten è completata dalle due Ford Puma di Jon Armstrong e Josh McErlean, seguiti dal leader di WRC2 Roope Korhonen. Il finlandese comanda la classifica con 16,6 secondi su Teemu Suninen, mentre Lauri Joona chiude il podio a 47,8 secondi dal connazionale leader della generale.
Per quanto concerne gli italiani, Lorenzo Bertelli è ventesimo assoluto con la quinta Toyota Yaris Rally1, Matteo Fontana è leader di WRC3 e 17esimo assoluto. Giovanni Trentin, campione italiano terra in carica, è venticinquesimo assoluto. L’ultimo nostro portacolori, Luciano Cobbe, occupa la 37esima posizione.

