Si sono aperti questo pomeriggio i giochi al Rally del Portogallo, sesto appuntamento del Campionato del Mondo WRC 2026. Sui difficili e tortuosi sterrati andalusi, il più veloce di tutti è stato Oliver Solberg che con Elliott Edmonson alle note conclude la giornata al vertice della classifica assoluta dopo la disputa delle prime tre prove.
TOYOTA CERTEZZA, BUONA HYUNDAI – Il Rally di Portogallo è feudo Toyota da numerosi anni, basti pensare che le vetture giappo-finlandesi vincono qui ininterrottamente dal 2019, anno in cui fu Tanak a vincere gara e conseguentemente il titolo a fine stagione. Non stupisce quindi vedere come al solito le Yaris Rally1 in cima ai tabelloni. Fanno ben sperare, visto l’inizio di stagione a rilento, le prestazioni di Hyundai. Alzenau non ha nascosto di aspettare con trepidazione il Portogallo per “cominciare” la propria stagione, partita molto sottotono per le conclamate lacune che affliggono la I20. Vedere Adrien Fourmaux in seconda posizione assoluta e Thierry Neuville quarto a breve distanza, lascia un lumicino di speranza per il prosieguo di una gara lunga, difficile e complessa, dove la gestione gomme e la prudenza avranno un ruolo fondamentale rispetto alla velocità pura.
La PS1 Agueda/Sever si apre nel segno di Hyundai e Fourmaux, i più veloci di tutti, seguiti a brevissima distanza da Elfyn Evans e Oliver Solberg, lontani rispettivamente uno e due decimi dal francese. Bene anche Dani Sordo, campione portoghese in carica, quarto assoluto, davanti a Sami Pajari. Meno sereno l’avvio di Sebastien Ogier, settimo a 5 secondi dal connazionale di Hyundai, non contento del setup della sua Yaris, così come Neuville autore di un mezzo testacoda che gli fa perdere 6,3″ da Fourmaux.
Nella lunga PS2 Sever/Albergaria, di circa 20 Km, Toyota torna a dettare legge grazie a Solberg, desideroso di riscatto dopo le ultime uscite tutt’altro che semplici e serene. La parola d’ordine per lo svedese è cautela, atta ad evitare errori che potrebbero pregiudicare un ottimo risultato che resta sempre nelle corde del famoso figlio d’arte, in cerca di fiducia dopo il patatrac finale alle Canarie. Solberg precede Neuville, distante 1,4″, e Ogier, terzo di prova a 3,1″ dal compagno di squadra, migliorando la propria performance dopo alcune modifiche di setup tra PS1 e PS2. Con questo risultato Solberg assume il comando delle operazioni, davanti a Fourmaux e Neuville.
La breve PS3 Figueira da Foz, una prova spettacolo ad uso e consumo del pubblico interamente su asfalto, non regala scossoni e sorprese alla classifica generale. Ogier piazza il miglior tempo in coabitazione con Evans, precedendo Neuville di 6 decimi e un trio formato da Solberg, Fourmaux e McErlean di 7 decimi.
Al termine della giornata, che non prevede un parco assistenza notturno, la classifica recita: Solberg primo davanti a Fourmaux, in ritardo di 3,4″. Il 9 volte iridato Ogier è terzo a 7,2″, seguito da Neuville che deve recuperare 2 decimi al francese. Quinto Evans, poi Pajari, Sordo e Katsuta. Completano la Top ten le Ford Puma di Josh McErlean e Jon Armstrong, più veloci di un Martins Sesks solo undicesimo e partito per questo Rally del Portogallo abbastanza in sordina, o “arrugginito” come lui stesso si è definito.
Nel WRC2, a farla da padrone sono la Skoda Fabia di Jan Solans e la Toyota Yaris di Alejandro Cachon. Yohan Rossel è terzo assoluto con la prima delle due Lancia Ypsilon all’esordio su terra (solo Rossel è iscritto al WRC2, mentre Gryazin è secondo tra le RC2 ma trasparente per la classifica mondiale). Il primo dei nostri è Giovanni Trentin, decimo di categoria con circa 24 secondi da recuperare, dietro di lui a breve distanza Roberto Daprà.
La giornata di domani prevede la disputa di sette prove speciali per circa 100 Km. contro il tempo. Il venerdì di gara sarà reso più insidioso per la presenza di un solo parco assistenza notturno, frammentato da un remote service di 20 minuti a metà giornata.

