Ott Tanak in azione durante il Rally Italia Sardegna 2024 (Aldo Franzosi)
Si è svolta presso le Tenute Sella&Mosca di Alghero la conferenza stampa ufficiale di presentazione del Rally Italia Sardegna 2026, appuntamento italiano del FIA World Rally Championship organizzato dall’Automobile Club d’Italia con il supporto dellaRegione Autonoma della Sardegna e del Comune di Alghero.
La conferenza stampa si è aperta con un saluto in video del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa ed è proseguita con gli interventi della Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Alessandra Todde; del Gen. Tullio Del Sette, Delegato dell’Automobile Club d’Italia alle attività per il Rally Italia Sardegna; dell’Assessore Bilancio e Programmazione Regione Autonoma della Sardegna Giuseppe Meloni; del Presidente della Commissione Rally ACI Sport Miki Biasion; del Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto; del Presidente dell’Automobile Club Sassari Giulio Pes di San Vittorio; del Responsabile Percorso e Sicurezza del Rally Italia Sardegna Tiziano Siviero e del Direttore Generale delle Tenute Sella&Mosca Giovanni Pinna.

Dall’1 al 4 ottobre, la ventitreesima edizione della corsa sull’Isola dei Quattro Mori vivrà una pagina destinata a entrare nella storia della manifestazione. A seguito dell’uscita del Rally Saudi Arabia dal calendario WRC 2026, il Rally Italia Sardegna è diventato infatti il tredicesimo e ultimo round della stagione, trasformando gli sterrati sardi nel terreno sul quale verrà assegnato il titolo mondiale Piloti.

Un epilogo che assume un significato ulteriore anche sul piano tecnico. Il 2026 rappresenta infatti l’ultima stagione dell’attuale ciclo regolamentare delle Rally1: dal 2027 entrerà in vigore il nuovo quadro tecnico WRC27. La Sardegna ospiterà quindi l’ultima gara mondiale dell’attuale generazione di vetture al vertice del WRC.
Un percorso tra grandi classici e novità

Il programma si svilupperà su quattro giornate, da giovedì a domenica, con tre tappe competitive, 17 prove speciali e 307,15 chilometri cronometrati interamente su sterrato. Il disegno porta ancora una volta la firma del due volte Campione del Mondo Tiziano Siviero e dello staff del Rally Italia Sardegna, con un itinerario compatto concentrato tra Monte Acuto, Anglona, Nurra e in parte Gallura, mantenendo Alghero quale cuore logistico della manifestazione e sede del parco assistenza sul lungomare.

Il primo assaggio arriverà già giovedì 1 ottobre con il ritorno dello Shakedown di Monte Baranta. Il tracciato recupera uno dei passaggi più caratteristici della storia recente della gara, compreso lo spettacolare tratto iniziale nella zona della miniera di bauxite. Nel pomeriggio prima prova vera e propria alla Ittiri Arena, disegnata per il pubblico, prima del parco assistenza seguito dalla Alghero street parade e la cerimonia di partenza sul palco di fronte ai bastioni.
Venerdì 2 ottobre saranno 119,66 i chilometri cronometrati, articolati su due passaggi delle tre speciali della giornata. La “Tula-Erula”, di 18,77 chilometri, proporrà i suoi continui cambi di ritmo e il caratteristico settore tra gli impianti eolici; seguirà la “Su Filigosu-Lerno” di 17,83 chilometri e quindi la “Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno”, lunga 23,23 chilometri e caratterizzata dall’avvio nella spettacolare Arena di Alà dei Sardi.
Sabato 3 ottobre sarà la giornata più lunga sotto il profilo competitivo, con 123,66 chilometri di prove. Il programma si aprirà con la “Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà” di 24,14 chilometri, che comprende il celebre salto di Monte Lerno e sarà proposta due volte. Seguirà la velocissima “Coiluna-Loelle”, allungata a 24,83 chilometri, prima dell’unica prova completamente nuova dell’edizione 2026: “Solorché”, 12,86 chilometri nei pressi di Pattada. Una speciale dal sapore “old style”, sviluppata su strade forestali più strette, che nel finale attraverserà il Galoppatoio di Pattada, con un passaggio e un salto pronti a regalare sicuro spettacolo.
La domenica conclusiva proporrà altri 61,62 chilometri e due prove da ripetere. La “Osilo-Tergu”, di 23,71 chilometri, tornerà in una configurazione lunga e particolarmente selettiva, con un fondo inizialmente abrasivo che imporrà un’attenta gestione degli pneumatici, specie nell’ultima giornata. La chiusura sarà affidata alla “Sassari-Argentiera”, 7,10 chilometri, uno dei simboli assoluti del Rally Italia Sardegna. Il secondo passaggio, alle ore 14.15, sarà la Wolf Power Stage: sabbia, cambi di ritmo e lo spettacolare finale affacciato sul mare faranno da scenario agli ultimi chilometri cronometrati del FIA WRC 2026. Il podio conclusivo ad Alghero è previsto alle ore 17.00.

Una sfida mondiale fino all’ultimo chilometro

Sono 60 gli equipaggi iscritti, in rappresentanza di 28 nazionalità. La pattuglia più numerosa è quella italiana, con 20 equipaggi, sette dei quali sardi. Undici le Rally1 attese al via: Toyota schiererà Elfyn Evans, Sami Pajari, Oliver Solberg, Takamoto Katsuta e Sébastien Ogier; Hyundai sarà rappresentata da Adrien Fourmaux, Thierry Neuville e Dani Sordo; M-Sport Ford porterà in Sardegna Josh McErlean, Jon Armstrong e Mārtiņš Sesks. Tra i partenti figurano quindi anche due Campioni del Mondo, Ogier e Neuville.

La corsa al titolo Piloti è concentrata su tre protagonisti. Elfyn Evans arriva in Sardegna al comando con 230 punti, seguito da Sami Pajari a 213, distante 17 lunghezze, e da Oliver Solberg a 209, a 21 punti dal leader. Saranno dunque gli sterrati sardi a chiudere una lotta rimasta aperta fino all’ultimo appuntamento della stagione.

Di primo piano anche il confronto nel WRC2: Robert Virves, dopo aver matematicamente ipotecato il titolo di categoria sulla Škoda Fabia RS Rally2, si presenterà in Sardegna per festeggiare. Tra gli altri nomi di rilievo figurano poi Teemu Suninèn, Roope Korhonen, Andreas Mikkelsen, Emil Lindholm, Gus Greensmith, Kajetan Kajetanowicz e Léo Rossel.

Venti equipaggi italiani e ACI Team Italia protagonista

Particolare attenzione sarà naturalmente rivolta alla nutrita rappresentanza italiana. ACI Team Italia sarà presente con Roberto Daprà-Luca Guglielmetti e Giovanni Trentin-Pietro Elia Ometto, entrambi sulle Škoda Fabia RS Rally2, mentre il giovane sardo Valentino Ledda, affiancato da Claudio Mele, sarà al via su Opel Corsa Rally4.

Tra gli italiani spicca inoltre Matteo Fontana, fresco di conferma come Campione WRC3 2026, che affronterà il suo debutto mondiale con una Rally2 sulla Toyota GR Yaris insieme ad Alessandro Arnaboldi. In WRC3 sarà impegnato anche Alex Lorenzato, affiancato da Nicolò Lazzarini su Ford Fiesta Rally3.
Sette gli equipaggi sardi, più un pilota: Francesco Marrone-Francesco Fresu, Giuseppe Dettori-Carlo Pisano, Gianluca Mara-Veronica Cottu, Giuseppe Bitti-Giuseppe Pirisinu, Giuliano Tilocca-Fabrizio Musu, Valentino Ledda-Claudio Mele e Giampaolo Fosci-Angelo Tendas. Per Marrone sarà una presenza dal valore particolare: il pilota sarà al via per la ventitreesima volta consecutiva, unico ad avere partecipato a tutte le edizioni del Rally Italia Sardegna. Al gruppo locale si aggiunge Francesco Tali, altro pilota sardo, navigato da Gianina Libera.

Il Rally Italia Sardegna apre il FIA Volunteers and Officials Month

La presentazione ha voluto dedicare uno spazio particolare anche alle donne e agli uomini che, spesso lontano dai riflettori, rendono possibile lo svolgimento di una manifestazione di questa portata. Una foto ufficiale dedicata ai Volunteers e Officials sarà scattata il giovedì in parco assistenza ad anticipare il FIA Volunteers and Officials Month, che per la sua seconda edizione si svolgerà durante tutto il mese di ottobre. L’iniziativa internazionale della FIA è nata per riconoscere il contributo degli oltre 300.000 volontari e ufficiali che operano nel motorsport mondiale: commissari di percorso, verificatori, personale medico e di soccorso, addetti alla sicurezza e tutte le professionalità che garantiscono il regolare e sicuro svolgimento delle competizioni.

Dalla pista di atletica alla prova speciale: Tortu, Patta e Rigali Guest-Codriver

Tra le iniziative che accompagneranno l’edizione 2026 ci sarà anche un incontro speciale tra due mondi accomunati dalla velocità. Filippo Tortu, Lorenzo Patta e Roberto Rigali, protagonisti dell’atletica azzurra e del movimento FIDAL, saranno infatti Guest-Codriver del Rally Italia Sardegna. Giovedì 1 ottobre, durante lo Shakedown di “Olmedo-Monte Baranta”, i tre velocisti saliranno sul sedile di destra al fianco dei protagonisti del FIA World Rally Championship per vivere da vicino l’esperienza di una vera prova speciale. Tortu e Patta hanno conquistato l’oro olimpico con la 4×100 italiana ai Giochi di Tokyo 2021, mentre Tortu, Patta e Rigali hanno fatto parte, insieme a Marcell Jacobs, della staffetta azzurra argento ai Mondiali di Budapest 2023. L’iniziativa assume un legame ancora più diretto con l’Isola grazie alle origini sarde di Tortu e a Lorenzo Patta, nato e residente a Oristano.

Geronimo La Russa, Presidente Automobile Club d’Italia
“Il Rally Italia Sardegna rappresenta da oltre vent’anni uno degli appuntamenti di maggior prestigio internazionale per tutto l’automobilismo italiano, ma questa edizione avrà un significato ancora più speciale. Per la terza volta nelle ultime sette stagioni, dopo Monza nel 2020 e nel 2021, sarà infatti l’Italia ad ospitare l’atto conclusivo del FIA World Rally Championship. Gli occhi del mondo sportivo saranno puntati sulla Sardegna, sulle sue strade bianche e su Alghero, dove verrà incoronato il nuovo Campione del Mondo. Questo traguardo, che ha portato la tappa italiana a diventare un costante riferimento all’interno del calendario del FIA World Rally Championship, è stato possibile grazie alla collaborazione tra Automobile Club d’Italia, ACI Sport, la Regione Sardegna, il Comune di Alghero e tutte le istituzioni locali. A loro, così come agli ufficiali di gara, ai volontari e a tutte le professionalità impegnate nell’organizzazione, il nostro più sentito ringraziamento”.

Alessandra Todde, Presidente Regione Autonoma della Sardegna
“Il Rally Italia Sardegna ha costruito, in oltre vent’anni, un legame profondo con la nostra Isola e con le comunità che lo accolgono. Il suo valore si misura nella partecipazione che sa suscitare, nel lavoro che genera per le imprese e nella capacità di portare la Sardegna all’attenzione del pubblico internazionale. Lungo il percorso della manifestazione ci sono paesi, paesaggi e territori che meritano di essere conosciuti e vissuti anche oltre la stagione estiva. Il Rally contribuisce a farli scoprire, sostiene le attività locali e racconta al mondo la ricchezza di una Sardegna che ha molto da offrire durante tutto l’anno. Per questo consideriamo la manifestazione una risorsa sulla quale continuare a investire. Vogliamo che il suo prestigio internazionale si traduca in benefici sempre più concreti e duraturi per le comunità coinvolte, rafforzando l’economia dei territori e creando nuove opportunità per chi ci vive e lavora. È questo il significato che diamo al sostegno ai grandi eventi: far crescere, insieme alla visibilità della Sardegna, le sue possibilità di sviluppo”.

Giuseppe Meloni, Assessore Bilancio e Programmazione Regione Autonoma della Sardegna
“Il Rally Italia Sardegna è uno dei grandi appuntamenti internazionali ospitati dalla nostra isola e quest’anno assume un valore ancora maggiore visto che ad Alghero si concluderà il Mondiale WRC, portando la Sardegna al centro dell’attenzione sportiva internazionale. È un’occasione importante per il territorio e per la sua economia: una manifestazione di questa portata richiama migliaia di persone, coinvolge le comunità e offre una straordinaria opportunità di promozione e visibilità. Come Regione abbiamo scelto di garantire a questa manifestazione risorse certe fino al 2030, dando continuità a un appuntamento che negli anni ha dimostrato tutta la sua rilevanza. È un impegno che riconosce il valore di un’esperienza costruita nel tempo e consente di lavorare su una prospettiva pluriennale.  Vogliamo che questa presenza nel calendario mondiale continui a produrre effetti positivi e a contribuire allo sviluppo della Sardegna”.

Gen. Tullio Del Sette, Delegato dell’Automobile Club d’Italia: “Sono onorato di poter rappresentare il consiglio direttivo di ACI a questo tavolo di autorità regionali e campioni come Tiziano Siviero e Miki Biasion. È veramente un’edizione straordinaria, preparata con assoluta cura. Questa edizione sarà sicuramente di grandissimo successo, ci sono grandi professionisti che lo renderanno possibile”.

Miki Biasion, Presidente Commissione Rally ACI Sport: “Questa gara sarà particolarmente importante con tre piloti che si giocheranno il titolo mondiale. E come pilota comprendo bene la tensione al via di una gara come questa. Sarà sicuramente la gara più interessante di tutto il Campionato di quest’anno. In qualità di Presidente della Commissione Rally sono orgoglio di vedere che avremo dei piloti italiani che lotteranno per le prime posizioni. In bocca al lupo e Forza Rally Italia Sardegna”.

Raimondo Cacciotto, Sindaco di Alghero: “Alghero sta vivendo una stagione straordinaria, quest’anno abbiamo il record di presenze. Con investimenti importanti e mirati sugli eventi sportivi, stiamo riuscendo ad allargare ancora di più la stagione. Lo sport può essere un volano da questo punto di vista, con il turismo sportivo. L’ACI ha accompagnato tutti questi anni Alghero nella sua crescita.”

Giulio Pes di San Vittorio, Presidente Automobile Club Sassari: “Voglio ringraziare tutti i sindaci, si sono resi subito disponibili, capendo immediatamente il valore del Rally d’Italia. Ringrazio anche gli abitanti di Alghero. C’è un gruppo di lavoro eccellente, anche per merito di ACI che lo ha formato in questi anni. Siamo un’organizzazione seria, un’eccellenza nazionale”.

Tiziano Siviero, Responsabile Percorso e Sicurezza del Rally Italia Sardegna: “Questo è un progetto di 360 giorni. Finita l’edizione, si riparte la settimana dopo a lavorare su cosa si può fare l’anno successivo. Ci sono 5 o 6 organizzatori di WRC che vengono a vederci per imparare da noi, questo ci rende molto orgogliosi di quello che abbiamo fatto in questi 23 anni.  Novità di quest’anno è una prova nel comune di Pattada. È una prova che abbiamo cercato per dieci anni e ora l’abbiamo messa. Per tanti anni abbiamo cercato prove belle che avessero a che fare con la vera specialità, per costruire una gara complessa dove non si possa andare flat out ovunque. Dal punto di vista della sicurezza, come al solito, ci siamo impegnati a fondo”.

Giovanni Pinna, Direttore Generale delle Tenute Sella&Mosca: “Grazie a tutti per aver scelto la nostra location per questa presentazione. Siamo al fianco del rally ormai da diverse edizioni. La nostra è una location che ha compiuto 137 anni, una storia lunghissima che ha segnato la viticultura della nostra Regione. Pensiamo che si possa crescere insieme sposiamo diverse attività legate alla cultura, al turismo e allo sport.”