Sami Pajari è di nuovo l’uomo da battere nel WRC Paraguay, ma Elfyn Evans cerca il recupero
Si stravolge, a livello meteorologico, il WRC in Paraguay. Infatti una tempesta ha colpito la zona cambiando radicalmente le condizioni del terreno. La giornata odierna è discretamente differente rispetto a ieri e in teoria la giornata più difficile.
Tutti hanno optato per la stessa strategia, vista l’incredibile escalation di forature della prima giornata della corsa. Infatti guida pulita e attenzione massima viste le numerose pietre disseminate. Elfyn Evans apre con il tempo migliore nella prima speciale ma decide di rallentare nel secondo tratto cronometrato definendo “troppo rischioso” spingere. Lo stesso vale anche per Sebastièn Ogier che ammette di avere la velocità necessaria per stare nei primi ma la gomma non è all’altezza. Sicuramente un duro colpo per Hankook che dovrà sicuramente lavorare sul proprio prodotto. Nel frattempo Sami Pajari mantiene la calma e non solo: la vetta della corsa è nelle sue mani ma è consapevole che con il terreno terribilmente scivoloso che si ritrova, è un attimo commettere un errore. Riesce a gestire nel migliore dei modi la mattina, potendo così rimanere in testa.
“L’aderenza sta cambiando parecchio così come la strada. Probabile sarà meno complicato nel pomeriggio.”
Hayden Paddon commenta così il termine della sua mattinata dal secondo posto, con 22,8″ di svantaggio da Sami Pajari. Il neozelandese potrebbe far felice Hyundai così come anche Adrien Fourmax. Il francese, altro colpito duramente dalle forature ieri, sta cercando di aggiudicarsi il podio. Si ritrova a 31,8″ da Elfyn Evans in terza posizione. A sua volta il gallese è a 55,7″ dalla Toyota n.5 e pare si stia accontentando del terzo gradino del podio.
In top-5 troviamo Josh McErlean seguito da Oliver Solberg che deve comunque alzare le mani. In top 10 troviamo anche la Yaris Rally2 di Diego Dominguez al settimo posto, seguito da Gus Greensmith e il locale Fau Zaldivar. Jon Armstrong molto arretrato al decimo posto.

