Oliver Solberg vince la superspeciale di apertura del Rally Italia Sardegna, ultima prova del Campionato del Mondo Rally WRC 2026.
Lo svedese, uno dei tre piloti ancora in lotta per il mondiale insieme ai compagni di squadra Sami Pajari ed Elfyn Evans, attuale capoclassifica, è il più lesto sui 2,21 Km della Ittiri Arena Show, che ha aperto il programma del Rally di Sardegna WRC. Un antipasto poco indicativo dell’intera gara, ma il giovane figlio d’arte ha voluto mettere le cose in chiaro: darà il tutto per tutto per vincere l’iride.
Sebastien Ogier si è piazzato subito alle spalle di Solberg, distaccato di 8 decimi. Il nove volte Campione, che domenica cederà lo scettro a uno dei suoi compagni, ha comunicato che non parteciperà al Rallye Montecarlo 2027 per impegni famigliari, annunciando un programma davvero ridotto per la nuova stagione. Di fatto, il francese è l’unico a non essere stato coinvolto nello sviluppo della nuova arma di casa Toyota per il 2027, la probabile Celica, che andrà a sostituire la Yaris Rally1, giunta alla sua ultima esibizione mondiale.
Elfyn Evans comincia questo Sardegna WRC al terzo posto assoluto, distante 1,1″ da Solberg. Il gallese è a un passo dal coronare il sogno di una intera carriera, dovrà essere molto cauto ma allo stesso tempo veloce per vincere l’agognato mondiale. Evans non è nuovo a questo genere di pressione e neppure a giocarsi il titolo all’ultima gara. L’anno scorso in Arabia andò male e anche il Belpaese non gli ha mai lasciato bellissimi ricordi quando è stato teatro dell’ultima prova iridata (a Monza nel 2020 e 2021), ma questa volta c’è un Ogier in meno da gestire a livello mentale, cosa che può fare tutta la differenza di questo mondo.
Sami Pajari, il terzo contendente, è subito alle spalle di Evans, seguito dalle due Hyundai di Thierry Neuville e Dani Sordo, autore di una piccola uscita questa mattina durante lo shakedown. Takamoto Katsuta occupa la settima posizione, con Adrien Fourmaux all’ottavo posto.
Proprio il francese è uno dei piloti sotto i riflettori. La notizia del ritorno di Ford in maniera ufficiale a partire dal 2028 potrebbe coinvolgere direttamente Adrien, uno dei più quotati ad occupare il sedile della (vecchia/nuova) Fiesta Rally2 Kit che la squadra di Wilson schiererà per il prossimo biennio, in attesa della nuova arma dell’Ovale Blu. Per Fourmaux inoltre, il Rally Italia Sardegna rappresenta l’ultima occasione dell’anno per ottenere la prima vittoria nel WRC, in una stagione che ha regalato questa gioia a Katsuta e Pajari.
Proprio i portacolori M-Sport, grandi protagonisti di giornata, completano la top ten provvisoria. Jon Armstrong, a caccia di un rally di spessore per chiudere al meglio un anno fatto di alti e bassi, è ottavo assoluto, seguito da Josh McErlean. La terza Puma di Martins Sesks è dodicesima, alle spalle dei migliori di WRC2 Teemu Suninen e Emil Lindholm. Nella categoria di supporto, i giochi per il titolo sono già chiusi: Robert Virves è già campione, anche grazie all’annullamento del Rally Arabia Saudita.
La giornata di domani si snoderà su un percorso di circa 119 Km. Sono tre le prove speciali in programma, da ripetersi due volte ciascuna. Si comincia con la Tula-Erula, per poi spostarsi sulla Su Filigosu-Lerno. La giornata è completata dalla Monti di Ala – Sa Conchedda – Lerno, la prova più lunga di giornata con i suoi 23 Km.

