Roberto Daprà e Luca Guglielmetti in azione durante il Rallye Montecarlo 2026 (Aldo Franzosi)

Roberto Daprà ha conquistato il titolo italiano rally ed è il campione italiano più giovane di sempre battendo anche il precedente record di Miky Biason.

Appena 25 anni, il pilota di Trento quest’anno ha davvero fatto il “diavolo a quattro”.

Forse poco appariscente, qualche volta criticato e ingiustamente, ma alla fine Roberto ha zittito tutti conquistando la corona nazionale e dimostrando di saper andar forte anche nel Mondiale dove ha vinto un rally nel WRC2 e ha conquistato anche un podio al Monte-Carlo quest’anno (nella foto del nostro Aldo, Daprà in azione proprio al Monte 2026).

Daprà ha seguito un percorso che anche grazie all’aiuto di Aci lo ha portato al vertice della piramide nazionale e lo ha portato ad un livello alto anche nel Mondiale dove nel WRC2 i risultati e i grossi miglioramenti si sono visti eccome. A parlare appunto è il cronometro ed è proprio qui che il 25enne trentino ha mostrato di aver fatto passi da gigante, capace di stare sui tempi di Crugnola che in Italia è il riferimento (con Basso che però quest’anno non ha corso il CIAR) e di batterlo.

Si parlava di percorso appunto, una crescita che parte dalla base che è quella di correre tanto. Se un ragazzo ha la possibilità di correre e ha il “manico” come Daprà, prima o poi emerge. Resta il fatto che questi ragazzi vanno lasciati crescere con la possibilità di poter sbagliare. Uno dei punti di forza di Daprà è stata proprio la sua costanza di risultati, ottenuti attraverso prestazioni in crescendo e pochi errori, pochi come i ritiri che ha avuto in questi ultimi 3 anni, che gli hanno consentito di incrementare la propria esperienza sulle strade rallistiche.

Due vittorie di gran prestigio, Targa Florio e Rally di Roma Capitale, sempre sul podio, nessun ritiro e 18 vittorie di prova speciale. Sono questi i numeri che riassumono il 2026 del CIAR di Daprà che ha conquistato meritatamente il titolo nazionale di rally.