Ott Tänak entra nel WRC nei primi anni 2010, partecipando a singole gare con piccole squadre estoni e poi con M-Sport, il team di Malcolm Wilson.

  • Prima partecipazione WRC: 2009 (Rally Portogallo)

  • Debutto completo da ufficiale: 2012 con M-Sport (Ford)

  • Dopo un anno difficile e alcune uscite di strada, torna nel campionato attraverso il programma WRC2, fino a riconquistare un posto in M-Sport nel 2015–2016.

La sua crescita è lenta ma evidente: grande velocità, qualche errore di troppo, ma potenziale enorme.

L’arrivo in Toyota Gazoo Racing nel 2018 segna la svolta della sua carriera.

Punti di forza con TGR

  • Auto molto veloce e generalmente affidabile

  • Grande intesa con l’ingegnere di gara e con il team

  • Massima espressione dello stile aggressivo e preciso di Tänak

 Risultati principali

  • Campione del mondo WRC 2019

  • In Toyota: 10 vittorie e molte prestazioni dominanti

  • 2018 e 2019: spesso più veloce dei compagni (Latvala e Meeke)

Toyota sembrava il team perfetto per lui: macchina molto performante, sviluppo coerente, e un ambiente tecnico senza pressioni interne eccessive.

Il passaggio in Hyundai (2020–2022 e 2024-2025)

Molti hanno percepito questa scelta come rischiosa o “sbagliata”, ed in parte i fatti lo confermano.

Motivazioni possibili del passaggio

  • Hyundai offrì un contratto economicamente enorme, ai tempi superiore a quello di Toyota

  • Tänak desiderava essere il pilota di riferimento del team

  • La i20 WRC del 2020 sembrava pronta per vincere il mondiale piloti

Problemi incontrati in Hyundai

  • Auto veloce ma più difficile da guidare al limite

  • Affidabilità altalenante (cedimenti della sospensione, problemi elettrici, turbo, etc.)

  • Organizzazione tecnica meno stabile rispetto a Toyota

  • Pressioni politiche interne più forti

  • Compagni di squadra “pesanti”: Neuville

Risultati

  • Alcune vittorie (1 nel 2020, 1 nel 2021, 2 nel 2022, 2 nel 2024 e 1 nel 2025)

  • Mai reale contendente al titolo per tutta la stagione

  • Tensioni interne che lo porteranno a lasciare Hyundai nel 2022

  • Vince Sardegna e CER (2024) ed Acropoli (2025)

In generale, il passaggio non ha portato ai risultati sperati.

Il ritorno in M-Sport (2023) e gestione successiva

  • Torna in M-Sport

  • Vince il Rally di Svezia 2023 e torna competitivo

  • Ma l’auto (Ford Puma Rally1) non è al livello di Toyota e Hyundai come prestazioni pure

  • il ritorno in Hyundai vince Sardegna e Central Europe nel 2024 ed Acropoli nel 2025.

CONFRONTO SUL CAMPO TOYOTA VS HYUNDAI PER TANAK

Toyota Yaris WRC (2018–2019)

  • Una delle auto più veloci della generazione World Rally Car

  • Grip eccezionale, inserimento in curva molto preciso

  • Ottima competitività su tutte le superfici

  • Setup cucito addosso a Tänak: aggressività e precisione

→ Tänak era quasi sempre l’uomo da battere.

Hyundai i20 Coupe WRC (2020–2021) / i20 Rally1 (2022) /Hybrid (2024)/ Rally 1 (2025)

  • Molto veloce sui tratti stretti e tecnici

  • Meno efficace nei tratti velocissimi (il terreno ideale di Tänak)

  • Più complessa da portare al limite

  • L’arrivo dell’ibrido nel 2022 ha introdotto ulteriori difficoltà tecniche

→ A volte velocissima, ma raramente “su misura” per Tänak.

Affidabilità

Toyota

  • Pochi ritiri tecnici significativi

  • Affidabilità molto solida

  • Eventuali problemi spesso risolti rapidamente dal team

Hyundai

  • Rotture frequenti (sospensioni, sterzo, turbo, elettronica)

  • Diversi ritiri o tempi persi per problemi tecnici

  • Auto soggetta a piccole anomalie difficili da prevedere

→ L’affidabilità Hyundai è stata uno dei principali motivi di frustrazione per Tänak.

Esempio di stime (approssimative):

Team % punti carriera stimati % podi stimati % ritiri stimati
M-Sport ~ 20% ~ 15% ~ 20%
Toyota ~ 45% ~ 45% ~ 25%
Hyundai ~ 35% ~ 40% ~ 55%

Analisi critica

  • Toyota: qui Tänak ha avuto il suo “massimo rendimento”: la macchina era in gran forma, l’affidabilità alta, e ha potuto convertire la sua velocità in vittorie e podi costanti. Questo ha contribuito in maniera significativa ai suoi punti in carriera.

  • Hyundai: la potenza e la velocità c’erano, ma i problemi tecnici (ritiri) hanno penalizzato molto. Anche i podi sono stati relativamente molti, ma non abbastanza per consentirgli di vincere un titolo. Inoltre, i ritiri hanno tagliato molti punti potenziali.

  • M-Sport: è stato parte fondamentale del suo sviluppo, ma non ha offerto (tranne in alcuni momenti) la continuità per competere per il titolo come ha fatto con Toyota.