La FIA ha deciso: il WRC 2026 si chiuderà in Sardegna
Il WRC è alle battute finali, ma non pensavamo così presto. I conflitti in medio oriente che ormai impazzano da diverso tempo, avevano già acceso il campanello d’allarme sia al Promoter sia alla FIA, dove Mohammed Ben Sulayem si era adoperato in ogni modo per far si che l’evento in Arabia Saudita si disputasse.
Nonostante gli sforzi da tutte le parti coinvolte – quindi anche il Principe Khalid e le dirette federazioni interne saudite – i rischi da correre sono troppi. A fronte anche dei missili caduti mercoledì e della presa di posizione di Hyundai e Toyota, la FIA è costretta ad annullare il Rally d’Arabia Saudita. Il RACC doveva essere il sostituto, ma l’organizzazione aveva dato come ultimatum il fine settimana scorso: la FIA non si è pronunciata, non concretizzando l’offerta e perciò il Rally di Sardegna farà da evento di chiusura per il WRC 2026.
Un epilogo amaro, ma che chiaramente è atto alla sicurezza di tutti. Elfyn Evans in questo modo è ad un passo dal suo primo titolo mondiale, avendo ancora diciassette punti di vantaggio su Sami Pajari e ventiquattro su Oliver Solberg.

