Sebastien Ogier e Vincent Landais su Toyota Yaris Rally1 vincono il Rally delle Canarie, quinta prova del Campionato del Mondo WRC 2026. Per il duo francese si tratta del primo successo stagionale, 68esima vittoria in carriera nel mondiale per Ogier.
RISCATTO – L’inizio di questa stagione per Ogier è stata sicuramente meno brillante rispetto a quella conclusasi in Arabia a Novembre. Nel 2025 dopo tre gare disputate, l’uomo di Gap aveva già ottenuto due successi (a Montecarlo e in Portogallo) ed il secondo posto alle Canarie. Quest’anno invece sulle strade del Principato si è dovuto inchinare a Solberg, mentre in Kenya guai tecnici alla sua Toyota gli hanno impedito di ottenere un risultato di spessore. Eccoci quindi di nuovo alle Canarie, per ritrovare il sapore del podio alto, ed una piccola “vendetta” personale nello scontro diretto contro Oliver Solberg, il grande deluso di oggi.
SOLBERG ANCORA FUORI – Ogier è stato assolutamente impeccabile e ha condotto la gara dal venerdì alla domenica senza sbavature. Non è stata una passeggiata, in quanto il francese ha subito per tutto il weekend la pressione del giovane compagno di squadra Solberg, l’unico veramente in grado di stare in scia ai tempi fatti registrare dal nove volte iridato. La giornata di oggi lasciava intravedere i caratteri opposti dei due piloti: un Ogier pragmatico, veloce ma tremendamente preciso, pulito nelle linee e concentrato sul non commettere errori. L’altra faccia della medaglia, rappresentata dallo svedese, metteva sul piatto velocità pura, grinta e voglia di battere ancora una volta il suo mentore dopo lo “sgarbo” del Montecarlo, per dimostrare la sua forza e lasciarsi alle spalle il brutto errore croato.
Le prime due prove di stamattina hanno sorriso a Solberg, portatosi a soli 2,2″ dal leader lasciando così presagire una gran lotta fino alla Power-Stage conclusiva, ma ahimè il Rally delle Canarie aveva in serbo ben altro. La PS17 svolta la gara: Solberg commette un errore, sbatte con l’anteriore sinistra contro un guard rail ed è costretto al ritiro. Addio sogni di gloria e addio alla suspence finale tipica di molti rally WRC passati. Ogier respira, rammaricato (fino a un certo punto) per la conclusione anzitempo del bel confronto contro lo svedese, Solberg paga caro e salato la voglia di giocarsela fino alla fine contro il migliore, Elfyn Evans ringrazia perché eredita una seconda piazza importantissima nella corsa all’agognata iride, rafforzata dalla vittoria nella Power-Stage e del Super-Sunday. Con questo risultato il gallese torna in testa alla classifica piloti sopravanzando Katsuta.
PAJARI A PODIO (ANCORA) – Sorride anche un sornione Sami Pajari, il “sottovalutato” e meno sbarazzino rispetto a Solberg, ma tremendamente concreto. Cinque gare, quattro podi. Mica male per l’altro giovane del dream team Gazoo Racing. Se Solberg si è preso i riflettori al Montecarlo, Pajari si è messo in testa di non strafare e lasciar parlare la costanza di risultati. Attualmente non c’è confronto tra i due in termini di spettacolarità e coinvolgimento del pubblico, nettamente a favore dello svedese, ma il finlandese non ci sta ad essere considerato una seconda scelta e nell’ombra sta rosicchiando punti e convinzioni al ben più in vista compagno di squadra.
DOMINIO TOYOTA – Pronostico della vigilia rispettato appieno. C’è una sola squadra al vertice del WRC e quella squadra è Toyota. Senza l’errore di Solberg, il dream-team di Kankkunen avrebbe piazzato cinque auto alle prime cinque posizioni. Takamoto Katsuta, capoclassifica WRC della vigilia, si accontenta del quarto posto finale, lontano rispetto a chi lo precede ma molto, molto avanti alla migliore delle Hyundai, quella di Adrien Fourmaux, che chiude la gara al quinto posto assoluto.
HYUNDAI NON C’E’ – L’avevamo detto nel nostro articolo di due settimane fa, la malefatta di Neuville in Croazia era un’occasione da non sprecare, perché i valori in campo sono evidenti soprattutto in una gara come questa dove la stabilità di guida e le traiettorie sono assolutamente imprescindibili, ed è proprio qui dove la Yaris fa la differenza mentre la I20 mostra tutti i suoi limiti.
L’anno scorso fu un bagno di sangue, Rovanpera fece quello che voleva mentre Tanak-Neuville-Fourmaux vagavano nel nulla. Le cose non sono cambiate 12 mesi dopo. Macchina che in alcuni tratti sottosterza, in altri sovrasterza. Piloti costretti ad alzare il piede per evitare di uscire di strada, un distacco di oltre 3 minuti nei confronti del vincitore Ogier, zero giustificazioni. Il Portogallo nell’immaginario collettivo rappresenta il punto di svolta: si è annunciato maggiore competitività su questo tipo di fondo e l’inizio della stagione “vera” per Alzenau. Se così non fosse, occorre fermarsi e decidere cosa fare del proprio futuro: tentare una riscossa oppure alzare bandiera bianca ammettendo la sconfitta su tutti i fronti e sfruttare la seconda parte dell’anno per sviluppare al meglio una Rally2 in ottica mondiale WRC27, dove le incognite saranno tantissime e lo saranno per tutti. Unica nota positiva del weekend, l’entusiasmo del “vecchietto” Dani Sordo, felice come un bambino per essere tornato al volante di una vettura di vertice, quanto incredulo nel non capire le scarne prestazioni di una macchina che fino a due anni fa si giocava il titolo costruttori.
L’ottavo posto finale è della Ford Puma di Josh McErlean, meno “funambolo” del compagno di squadra Armstrong e premiato dal risultato. Alle sue spalle ecco il vincitore della categoria WRC2 Yohan Rossel, che porta la Lancia Ypsilon alla seconda vittoria consecutiva di categoria dopo il successo in Croazia di due settimane fa. Rossel ha aperto un gap tra lui e i diretti avversari nel corso della prima giornata di gara, mantenendolo per il resto dell’evento. Ha lasciato il fratello Leo Rossel con la cugina C3 e Alejandro Cachon (Toyota) a sfidarsi per la piazza d’onore, finita nelle mani dello spagnolo anche a causa della rottura della trasmissione del finora leader della classifica WRC2 che alla fine lo ha fatto scivolare alle spalle anche di Eric Camilli e del nostro Roberto Daprà. A Cachon anche l’onore di chiudere la top ten di questo Rally delle Canarie.
Il WRC torna su terra, lo farà dal 7 al 10 Maggio prossimi con il Rally del Portogallo, sesta prova del mondiale 2026.
CLASSIFICA PILOTI WRC – 1. EVANS 101 – 2. KATSUTA 99 – 3. PAJARI 72 – 4. SOLBERG 68 – 5. FOURMAUX 59

