Il Rally del Portogallo ha un nuovo padrone. Dopo la giornata di venerdì, è infatti Sebastien Ogier il nuovo leader della classifica generale. Il francese, recordman di vittorie in terra andalusa con 7 successi, ha ereditato la vetta da Adrien Fourmaux, rimasto in cima alla graduatoria fino alla prova speciale numero otto. Ma scopriamo insieme cosa è successo durante questa giornata.
MATTINO NEL SEGNO DI FOURMAUX – Il programma della mattinata ha visto la disputa di tre prove speciali, caratterizzate da distacchi minimi tra i protagonisti al vertice del WRC. Prima del remote service di metà giornata infatti, i primi cinque erano racchiusi in meno di 10 secondi. Sami Pajari si è aggiudicato due prove su tre, seguito a brevissima distanza da un Adrien Fourmaux in grande spolvero e a suo agio sugli sterrati portoghesi, con una I20 che sfoggia la sua versione migliore da inizio stagione e sembra “rispondere” a quanto richiesto dai propri piloti. Partito con 3,4″ di vantaggio da gestire su Ogier, vincitore dell’ultima prova mattutina, il francese concludeva la mattinata con 7,7″ di vantaggio su Pajari, primo inseguitore, 8″ su Ogier, 8,2″ sul compagno di squadra Neuville e 9,9″ su Oliver Solberg.
Un altro protagonista della mattinata è stato Dani Sordo, non molto contento della scelta degli organizzatori che hanno optato per un tyre fitting zone nella serata di ieri, situazione che ha penalizzato lo spagnolo partito con gomme dure, non adatte alle condizioni di fondo che i nostri beniamini si sono trovati ad affrontare questa mattina. Lo spagnolo ha chiuso la mattinata ottavo a quasi 50″ dalla vetta, autore anche di un piccolo errore durante PS5.
POMERIGGIO: FOURMAUX SBAGLIA, OGIER RINGRAZIA – Il pomeriggio portoghese, a differenza della mattinata, è molto più movimentato. Per informazioni, citofonare ad Elfyn Evans che, nel corso di PS7, si ritrova costretto a rallentare per la presenza di un carro attrezzi sul percorso. Il gallese leader del mondiale lascerà sul terreno 9,4″ dal vincitore della prova Ogier, speciale che verrà poi sospesa dopo le Rally1 per questioni di sicurezza.
Ma è la PS8 Gois a cambiare il volto della classifica generale. Prima Solberg, poi Fourmaux, incappano in un errore nello stesso punto. Il francese è quello a pagare il conto più salato, forando due pneumatici e terminando la prova a 29,3″ dal solito Ogier, che eredita proprio dal pilota Hyundai la leadership, ora inseguito da Neuville e Pajari.
Ogier fa sua anche PS9 davanti al solito belga e un redivivo Martins Sesks, per poi lasciare all’iridato 2024 di Hyundai l’ultima speciale di giornata. Neuville ripartirà domani con 3,7″ da recuperare nei confronti di Ogier. Pajari è terzo a 15,2″, seguito da Solberg distante 1,2″ dal compagno di squadra finlandese. Quinto è Evans, in piena lotta per la posizione con l’ex capoclassifica Fourmaux. Takamoto Kastuta osserva tutto dalla settima posizione, con Dani Sordo e Josh McErlean alle sue spalle. La top ten è completata da Nikolay Gryazin, il migliore tra le Rally2 con la Lancia, ma trasparente ai fini WRC2.
WRC2 – La categoria di supporto nel corso della giornata odierna ha perso il proprio leader Alejandro Cachon. Dopo una prima parte di gara ravvivata da una bella lotta colpo su colpo contro Jan Solans, il pilota Toyota è stato tradito dall’alternatore a metà giornata e costretto al ritiro. Dal canto suo lo spagnolo è riuscito a resistere agli attacchi di Roope Korhonen e Yohan Rossel, chiudendo la giornata con 3,7″ di margine sul finlandese e 3,9″ sulla Ypsilon ufficiale, ma i giochi sono tutto fuorché chiusi.
La giornata di domani, la più lunga di questo Rally del Portogallo, prevede la disputa di nove prove speciali per circa 146 Km contro il tempo.

