Sébastien Ogier - Vincent Landais, leader del Rally del Portogallo WRC (Jaanus Ree - RedBull Content Pool)

E’ stata una giornata lunga, intensa e fortemente condizionata dal meteo questo sabato del Rally del Portogallo WRC, dove ancora una volta ha svettato la classe e l’esperienza di Sebastien Ogier, il migliore interprete in assoluto di oggi. Il francese conclude la giornata davanti a Thierry Neuville ed il compagno di squadra Sami Pajari, ma le previsioni meteo di domani suggeriscono prudenza: i giochi non sono ancora finiti.

MATTINO: IL QUARTO INCOMODO – La giornata di ieri si era conclusa con la leadership di Ogier, seguito a brevissima distanza da Neuville e Pajari terzo incomodo ad osservare interessato la situazione. Nella giornata di oggi, il meteo variabile ha aggiunto un altro pilota alla lotta al vertice: Oliver Solberg, protagonista della prima parte di giornata.

PS11 Felgueiras con la quale si è aperto il programma di oggi sorride a Pajari, con Neuville secondo e Ogier quarto. Il belga riesce ad avvicinarsi alla vetta del nove volte iridato, lontana solo 1,7″, mentre Pajari sembra prendere del margine su Solberg in ottica terzo posto. Nella successiva speciale vinta da Fourmaux, è Ogier a riprendersi un pò di agio sul #11 di Hyundai, ma è sulla speciale numero 13 che inizia lo show personale di Oliver Solberg.

Sulla lunga Amarante, lo svedese è il migliore di tutti, anche se il margine è minimo nei confronti dei diretti rivali, più impegnati a controllarsi tra loro che preoccupati dello svedese. Nel frattempo, il meteo peggiora così come le condizioni degli sterrati di questo tiratissimo Portogallo WRC. Sui 16 Km di Paredes, che completano il programma mattutino, Solberg mette in atto il suo capolavoro. Il #99 non si limita a vincere la prova, la domina, guadagnando tre posizioni. 10,5 secondi rifilati a Pajari, 13,1 a Neuville, ben 19,1 a Ogier. Il sorpasso è servito, Solberg è di nuovo al vertice, seppure con solo mezzo secondo da gestire sull’ancora affamato compagno di squadra. Anche Neuville è ancora li, a 2,6″ dal podio alto, così come Pajari, distante 8,1″ da Solberg.

POMERIGGIO: IL RITORNO DEL RE – Con altre cinque speciali apparecchiate nel menù portoghese del pomeriggio, difficile fare previsioni, soprattutto per quanto concerne il cielo. Ogier lo sa e riprende da subito a martellare. A Felgueiras il francese riconquista la vetta nei confronti di Solberg senza più lasciarla. Sembra preannunciarsi un’altra bella lotta sul filo dei secondi tra i due, come capitato nel 95% della gara alle Canarie, ma non sarà così.

Durante la successiva prova di Cabeceiras de Basto, Solberg incappa in una foratura che lo allontana da Ogier. I 18,8″ di svantaggio lo spediscono addirittura al quinto posto, dietro anche Elfyn Evans. Ringraziano quindi Neuville e Pajari, che si riappropriano della seconda e terza piazza assoluta, vicinissimi all’uomo di Gap ma mai capaci di superarlo. Sorpasso che diventa impossibile nel secondo passaggio di Amarante. Ogier vola e attacca sotto il diluvio, mentre i suoi avversari sono impegnati a rimanere in strada. I distacchi sono pesanti: Solberg becca 11,9″, Neuville limita i danni con 12,1″. Pajari ne prende 15,5″, il capoclassifica piloti Evans una trentina, causa anche una piccola sbavatura nel corso della prova. Dopo la speciale, il vantaggio dell’iridato in carica è di 16″ su Neuville e 21″ su Pajari.

Il vantaggio aumenta ancora nelle “piscine” create dal fango e dall’acqua di Paredes 2. E’ ancora la Yaris del francese la più veloce, davanti a Evans e Neuville che ora vede scappare via il suo rivale a oltre 20 secondi. Solberg va in testacoda picchiando leggermente il muso su un crostone di roccia, Evans ringrazia e si porta negli scarichi dello svedese. Salvo clamorosi ribaltamenti, domani si giocheranno tra loro la medaglia di legno.

L’ultima speciale, la spettacolo di Lousada, regala tantissima acqua ai coraggiosi tifosi presenti, l’uscita di strada con ritiro per Josh McErlean e la vittoria di prova di Solberg.

Al termine della giornata la classifica recita: Ogier primo, seguito da Neuville a 21,9. Pajari è terzo a 3,9″ dal belga. Solberg quarto, davanti all’altra Toyota di Evans. Adrien Fourmaux è sesto assoluto, inseguito da Takamoto Katsuta. Dani Sordo, Martins Sesks con l’unica Ford Puma superstite ed il leader WRC2 Teemu Suninen completano la top ten.

WRC2 – Lotta feroce al vertice tra Teemu Suninen e Jan Solans, separati al termine della giornata da soli 9 decimi. L’ex pilota Ford aveva assunto il comando delle operazioni nel corso della mattinata, salvo essere sorpassato dallo spagnolo sulla PS18. La superspeciale di Lousada ha sorriso nuovamente a Suninen, seppur di un soffio. Roope Korhonen completa il podio. Da sottolineare l’uscita di strada di Yohan Rossel con la Lancia Ypsilon sulla PS Amarante, mentre occupava la quarta posizione assoluta di categoria. L’altra Lancia di Nikolay Gryazin, trasparente ai fini della graduatoria, è dodicesima assoluta a circa 15″ da Suninen.

La giornata di domani, per la quale è previsto tempo avverso, addirittura peggiore di quello di oggi, prevede la disputa di due prove speciali da ripetersi due volte. La mitica prova di Fafe sarà teatro della Power-Stage conclusiva di questo Rally del Portogallo WRC 2026.