Sami Pajari e Marko Salminen su Toyota Yaris Rally1 comandano il Rally di Estonia. Il pilota finlandese, dominatore incontrastato di questa edizione fino ad ora, guarda tutti dall’alto con oltre 25″ di vantaggio nei confronti del più immediato inseguitore, Oliver Solberg, vincitore della scorsa edizione.
Pajari come Solberg, stessa vettura, stessa gara. L’anno scorso, un pò a sorpresa, fu lo svedese a dominare il Rally dall’inizio alla fine conquistando il primo successo nel WRC. Questa volta potrebbe essere il turno del finlandese ad ottenere il primo urrà iridato, con una gara dall’andamento molto simile a quella di 12 mesi fa. Una vittoria, nota di redazione, che sarebbe meritata per quanto dimostrato da Pajari fino a questo momento della stagione.
Due prove alla fine, circa 48 Km, per stappare lo champagne. 25 secondi da gestire su Solberg, quasi un minuto sul duo Hyundai composto da Adrien Fourmaux e Thierry Neuville. Sette prove su sette vinte ieri, cinque su nove quest’oggi, con soli due scratch concessi a Solberg, uno a Neuville e la prova spettacolo vinta ancora dal figlio d’arte. Non si può davvero chiedere di più, se non arrivare al termine della domenica senza imprevisti.
Alle spalle delle due Toyota, Neuville mette pressione a Fourmaux per il terzo posto. Il secondo passaggio di Otepaa, vinto dal belga, gli ha permesso di portarsi a soli 1,9″ dal francese compagno di squadra e dalla medaglia di bronzo di questo Rally Estonia. Divario confermato dopo la breve super speciale che ha chiuso la giornata odierna. Sebastien Ogier, impossibilitato a chiedere di meglio dalla sua gara, si è messo a gestire la quinta posizione, in attesa di sorprese davanti a lui. Il distacco di oltre 30″ dal duo Hyundai ed il medesimo divario di vantaggio nei confronti del capoclassifica del mondiale Evans, pongono il francese nella terra di nessuno. Non esattamente il posto a lui più congeniale, ma lo stare davanti al gallese gli permette di rosicchiare comunque qualche punto in ottica mondiale, nell’attesa del Super-Sunday e Power-Stage di domani. Per Ogier resta comunque una prestazione abbastanza sottotono, in una gara dove storicamente non ha mai brillato fatto salvo il podio raggiunto nel 2020.
Martins Sesks conferma il settimo posto assoluto, leader tra le Ford Puma superstiti in gara, visto il ritiro di Josh McErlean di questa mattina per guai tecnici. Il lettone precede Esapekka Lappi con la terza Hyundai ed il compagno di squadra Jon Armstrong. Chiude la top ten Robert Virves, che si conferma leader del WRC2. Il padrone di casa partirà domani con circa 9″ di vantaggio nei confronti di Roope Korhonen e 10 su Teemu Suninen, rispettivamente secondo e terzo nella categoria di supporto. Tutto resta aperto, le ultime due prove di domenica saranno decisive per il successo finale.

