Sami Pajari e Marko Salminen concludono il sabato di gara del Rally di Finlandia in vetta alla classifica. Il giovane finlandese, recente vincitore in Estonia, eredita la leadership dal compagno di squadra Sebastien Ogier, uscito rovinosamente di strada durante la speciale numero 17, fortunatamente senza grosse conseguenze per l’equipaggio, se non un grandissimo spavento sia per loro che per il pubblico presente a bordo strada.
Dopo la mattinata che aveva visto Elfyn Evans cappottarsi ed uscire dalla lotta per la vittoria, si prospettava un pomeriggio abbastanza tranquillo per Ogier e Ingrassia, di ritorno al fianco del 9 volte iridato dopo un lustro. All’uscita del service park di metà giornata, il francese poteva contare su un vantaggio di oltre 20″ nei confronti di Pajari. L’ampio margine suggeriva un pomeriggio dall’approccio abbastanza prudente da parte di Ogier, interessato a recuperare più punti possibili in ottica campionato piloti, visto lo scivolare indietro di Evans, passato rapidamente dalla seconda alla quinta piazza assoluta.
Tutto è andato secondo i piani fino all’ultimo kilometro della speciale numero 17 appunto. In un tratto di prova particolarmente veloce, Ogier ha perso il controllo dell’auto, che ha virato verso sinistra andando a sbattere in modo violento contro degli alberi. La prova è stata immediatamente sospesa per permettere il tempestivo intervento dei soccorsi. L’equipaggio ha abbandonato la vettura sulle proprie gambe, ma sia Ogier che Ingrassia sono stati trasportati in ospedale per i dovuti accertamenti del caso (Ogier in elisoccorso, Ingrassia tramite ambulanza).
Sami Pajari, che fino a quel momento aveva scherzato sul “mettere pressione” al blasonato compagno di squadra, ringrazia e si porta in vetta al Rally di Finlandia. Il beniamino di casa, che ha ereditato questo ruolo dal vincitore dello scorso anno Rovanpera, sta vivendo un periodo particolarmente positivo e, dopo il successo in Estonia, è a 60 Km circa dall’immediato bis nella gara di casa. Pajari, vincitore di due prove oggi pomeriggio, può contare su 46,4″ di margine su Oliver Solberg e 1’36” su un ritrovato (e fortunato) Evans, passato dalle stalle alle stelle nel giro di un pomeriggio.
Il gallese, la cui uscita di strada del mattino poteva spalancare le porte a Ogier in ottica mondiale, si ritrova nuovamente sul podio proprio grazie al ritiro del francese ed il sorpasso nei confronti dell’altro transalpino Adrien Fourmaux, unico portacolori Hyundai rimasto nelle posizioni che contano, dopo l’uscita di strada di Lappi di venerdì e l’errore di Thierry Neuville che ha visto il belga relegato ad una mesta lotta per il sesto-settimo posto con la Ford Puma di Josh McErlean, che in questo momento vede l’iridato 2024 godere di un solo secondo e mezzo di vantaggio sull’irlandese di M-Sport.
Fourmaux ha perso la battaglia contro Evans ma non la guerra. I 3,8″ di divario tra i due lascia aperto il discorso podio per il Super Sunday di domani, che vedrà i piloti affrontare per due volte la lunga e veloce prova di Himos-Jamsa. Takamoto Katsuta, quasi di casa su queste strade, deve accontentarsi della quinta posizione. Il giapponese si trova nella terra di nessuno, troppo distante per puntare a qualcosa di più, troppo in vantaggio per rischiare di perdere posizioni.
Detto di Neuville e McErlean, rispettivamente sesto e settimo, la Top Ten è completata dalla Toyota Yaris Rally2 di Jari-Matti Latvala, non iscritto al WRC2, e dai leader della categoria di supporto Teemu Suninen e Robert Virves. L’estone era in testa fino alla prova numero 17, dove ha rallentato per un problema alla gomma e per l’incidente di Ogier. Nel momento in cui scriviamo, Suninen è riuscito a sopravanzarlo grazie al tempo imposto, assegnatogli su PS17 a causa dell’uscita della Toyota #1, mentre Virves è stato accreditato con il tempo che ha effettivamente ottenuto in prova, facendolo scivolare alle spalle del finlandese di 3,1″. Il margine esiguo suggerisce una intensa lotta anche tra questi due nella giornata di domani che concluderà la 75esima edizione del Rally di Finlandia.

