Thierry Neuville-Martijn Wydaeghe, in testa al Rally di Croazia (Jaanus Ree - RedBull Content Pool)

Cambia tutto al vertice del Rally di Croazia. Dopo una prima parte di gara che ha visto Sami Pajari sugli scudi e il migliore del (ridotto) lotto di Rally1 ancora in gara, è Thierry Neuville ad assumere il comando delle operazioni. Il belga di Hyundai sfrutta le difficoltà con le gomme patite nel corso della PS14 dal team giapponese per sopravanzare Pajari e Katstuta e portarsi in cima alla graduatoria quando alla fine della gara mancano le quattro prove della Domenica.

SPAZIO AI “DELUSI” – Il sabato croato riparte con Solberg ed Evans nuovamente ai nastri di partenza. I “grandi delusi” di questo weekend si prendono la scena nel corso della giornata, avvantaggiati dalla posizione di partenza ma anche dal correre liberi da impegni e preoccupazioni da parte alta della classifica. Non a caso, su 8 prove disputate oggi, lo svedese ne ha vinte ben 6 (en-plein stamattina, due nel pomeriggio), lasciando a Katsuta PS13 e ad Elfyn Evans l’ultimo scratch di giornata, dove il figlio d’arte ha perso altri due minuti e mezzo per una foratura. Sia Solberg che Evans hanno lavorato sulle gomme e sulle strategie da adottare nella giornata di domani, occasione ghiotta per portare a casa qualche punto tra Super-Sunday e Power-Stage, anche se l’evento croato, a giudicare dalle prestazioni, poteva avere tutto un altro sapore per entrambi.

PAJARI ABDICA, NEUVILLE AVANZA – Con Solberg ed Evans liberi di sfogarsi, il focus si sposta tra i tre che si giocano la leadership: Neuville, Pajari e Katstuta. Il belga, su una I20 Rally1 che resta un cantiere aperto soprattutto su asfalto, fatica a trovare il guizzo per riprendersi i secondi di distacco che lo separano da Pajari, mentre Katsuta si “chiama fuori” dalla lotta alla vittoria, focalizzandosi sul massimizzare i punti costruttori per Toyota, vista l’assenza del #99 e #33.

In aiuto di Neuville arriva il Rally di Croazia con il suo percorso fatto di strade via via più sporche e le gomme Hankook, che in queste condizioni vanno in difficoltà. Lo scenario che si presenta sulla PS14 è quasi apocalittico: quasi tutte le Rally1 accusano problemi alle coperture: il primo è Armstrong con la Ford Puma, seguito dal compagno di squadra McErlean, dalla I20 di Paddon ma soprattutto dalle due Toyota di Katsuta e Pajari, che perdono rispettivamente 1’28” e 2’08”. Neuville ringrazia e, nel giro di 22 Km di speciale, da predatore diventa preda, trovandosi in testa con circa 1’15” di vantaggio nei confronti del giapponese e 1’35” sull’affranto finlandese, autore di una gara fino a quel momento da incorniciare.

NEUVILLE TIENE, LANCIA QUINTA ASSOLUTA – Le ultime due prove del pomeriggio diventano più una lotta psicologica che velocistica, dove tutti i piloti si concentrano sul fare meno danni possibili e portare a casa le vetture sane e salve all’unico parco assistenza di giornata. Nessun colpo di scena, con Neuville che chiude la giornata con 1’14” su Katsuta e 1’46” su Pajari. Alle loro spalle, il solo Hayden Paddon a salvare “l’onore” delle Rally1, ma il minuto e mezzo abbondante di distacco impedisce al neozelandese di sognare un podio che nel WRC manca da circa un decennio.

Con la défaillance quasi completa delle vetture di vertice, c’è spazio in top ten per numerose vetture Rally2, tra le quali svetta la Lancia Ypsilon di Yohan Rossel, saldamente al quinto posto assoluto. Il fratello, Leo, suo più immediato inseguitore, naviga ad oltre 1′ di distacco, seguito dalla prima Toyota di Roope Korhonen che completa il podio virtuale del WRC2. Nikolay Gryazin con l’altra Lancia è ottavo, Alejandro Cachon nono, mentre il nostro Roberto Daprà chiude i primi dieci.

Il Super-Sunday di domani prevede la disputa di due prove speciali, da ripetersi due volte ciascuna. Si torna sul litorale adriatico per il gran finale di questo Rally di Croazia, aventi strade, secondo gli esperti locali, con un layout che ricorda da vicino il Rallye Catalunya. Saranno 57,5 circa i Km contro il tempo, con la prova speciale di Alan-Senj a fare da teatro per la Power-Stage conclusiva, in programma per le 13:15. Riuscirà Neuville a mantenere il vertice e tornare al successo?