La pausa estiva del World Rally Raid Championship non ha comunque fatto star fermi gli equipaggi. La Spagna, così come il Sudafrica, ha una tradizione riguardante il Cross Country molto radicata. Ne sono la prova i numerosi piloti sfornati dalla penisola iberica. Il Baja Aragon è un ottimo test per perfezionare i mezzi e prendere confidenza per chi deve mettere i primi passi nei nuovi team.
Il prologo, ristretto ma fondamentale per aggiudicarsi una buona posizione di partenza, è andato a vantaggio del portoghese Joao Ferreira che ha messo in guardia i colleghi. Eryk Goczal e il connazionale Martin Kaczmarski sono subito dietro il Toyota Hilux EVO. L’esperto Nani Roma e Nasser Al-Attiyah chiudono la top-5 del prologo, mantenendo quest’ordine per la partenza della prima speciale.
La prima tappa, veloce ma tecnica, si sposa alla perfezione con l’esperienza dei veterani della disciplina. E’ infatti Nani Roma con lo squillante Ford Raptor V8 a mettersi davanti a tutti, ingaggiando una bella lotta con Nasser Al-Attiyah il quale deve inseguire per 8.8″. Joao Ferreira si deve accontentare del terzo posto con 22.4″ di svantaggio a causa di una foratura lenta. La famiglia Goczal si prende la top-10 con il giovane Erik al quarto posto per oltre un minuto e mezzo dalla vetta mentre Marek e Michal sono rispettivamente ottavo e decimo. Lionel Baud che ha aperto la strada, conclude settimo a 3’44” con il “vecchio” Mini ALL4 3.0d.
Nella seconda tappa è invece Nasser Al-Attiyah in coppia con Fabien Larquin a fare la voce grossa, riuscendo a scavalcare Nani Roma che perde due minuti. La tappa però è vinta da Joao Ferreira per solo mezzo secondo ai danni del qatariota. Anche l’argentino Juan Jacopini si porta al quarto posto, scavalcando la giovane promessa Toyota, Saood Variawa per 20,5″. Erik Goczal lascia la corsa, ma Marek guadagna due posizioni così come Martin Prokop che con il nuovo Raptor V8 si porta all’ottavo posto, nonostante i due minuti di penalità.
La terza e ultima tappa fa scintille con Eryk Goczal che spinge al massimo, riuscendo a vincere la speciale. Ma tutti i riflettori sono puntati su Joao Ferreira che chiude la tappa al terzo posto, con un vantaggio di 15,1″ su Nasser Al-Attiyah; quest’ultimo aprendo la strada sapeva che avrebbe ricevuto un attacco dalle spalle. Ma lo sforzo del pilota Dacia non è bastato e il portoghese vince per la prima volta la corsa, con soli due secondi di vantaggio. Terzo posto solido per Nani Roma mentre la medaglia di legno va a Saood Variawa che nelle ultime battute riesce a passare Juan Yacopini. Bravo anche Martin Prokop che guadagna altre due posizioni, concludendo la corsa al sesto posto ai danni di Marek Goczal e Benedictas Vanagas.